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Doppi passaporti, l'ASF si scusa: "Sosteniamo tutti"
Doppi passaporti, l'ASF si scusa: "Sosteniamo tutti"
Doppi passaporti, l'ASF si scusa: "Sosteniamo tutti"
Redazione
8 anni fa
La Federazione ammette che sono stati commessi degli errori, annunciando che esaminerà la distribuzione delle cariche

L’Associazione Svizzera di Football prende nuovamente posizione sulla polemica della doppia nazionalità e la proposta del suo segretario generale Alex Miescher di abbassare il limite d'età da 21 a 18 anni per decidere per quale Nazionale si desidera giocare. Dopo aver ribadito in un primo comunicato di "sostenere l'integrazione", l'ASF si scusa oggi se ha dato l'impressione di non sostenere tutti i giocatori. 

"L’Associazione Svizzera di Football (ASF) sostiene quale organizzazione ombrello tutte le calciatrici e i calciatori, indipendentemente da eventuali nazionalità plurime" si legge nella presa di posizione. "L’ASF formula le sue scuse per l’impressione venutasi a creare negli ultimi giorni di avere delle riserve a riguardo".

Dopo la riunione odierna, il Presidente Peter Gilliéron riassume così l’opinione del Comitato centrale: “Ci dispiace molto, che le cittadine ed i cittadini con doppia nazionalità si siano sentiti discreditati e rinnegati dopo un’intervista del segretario generale dell’ASF. L’integrazione e lo sviluppo di tutte le calciatrici ed i calciatori, indipendentemente dalla loro provenienza e nazionalità, è un principio fondamentale della nostra associazione".

Il Presidente centrale ammette che sono stati commessi degli errori e che si sono creati "degli effetti esterni non voluti", si legge ancora nella nota.

“Questa settimana" conclude Gilliéron, "ci è servita per analizzare e discutere dell’accaduto. Nelle prossime settimane svolgeremo un’analisi accurata in tutti gli ambiti. Nel contempo esamineremo anche la distribuzione delle cariche e le rispettive competenze". 

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