
Fanno già discutere le dichiarazioni rilasciate dal segretario generale dell'Associazione svizzera di calcio (ASF) Alex Miescher sull'eventualità, in futuro, di rivedere le regole riguardanti il limite di età concesso a un giovane dal doppio passaporto per decidere quale maglia nazionale vestire.
Al riguardo, Ticinonews, ha fatto un giro di telefonate sentendo i pareri dell'avvocato Fulvio Biancardi e di Livio Bordoli, presidente rispettivamente responsabile tecnico della Federazione ticinese di calcio (FTC).
"Sono pienamente d'accordo con Miescher", esordisce Biancardi. "Secondo me, chi non canta l'inno svizzero non merita e non deve vestire la maglia rossocrociata. E vi assicuro che per imparare le parole del nostro salmo non bisogna aver frequentato l'Università. Ricordo, che tra i giocatori persi dalla Nazionale svizzera c'è un certo Ivan Rakitic, ex giocatore del Basilea dal doppio passaporto svizzero-croato, scelse la selezione dalla divisa biancorossa, ma a scacchi. In definitiva, un giovane con il doppio passaporto dev'essere disposto a rinunciare alla seconda nazionalità se vuole giocare con la Svizzera".
"A mio parere", dichiara invece Bordoli, "bisognerebbe assolutamente abbassare a 18 anni l'età nella quale il ragazzo deve scegliere la sua destinazione a livelli di Nazionale. In questo modo, si potrebbero evitare alcuni casi spiacevoli del recente passato, come quello di Rakitic. È altresì vero, che questi giocatori dal doppio passaporto hanno fatto le fortune della nostra Nazionale negli ultimi anni e perderne altri potenzialmente inseribili, sarebbe davvero peccato".
Nel frattempo, la polemica ha raggiunto anche il mondo politico elvetico, con l'ex consigliera nazionale e attuale consigliera di Stato zurighese Jacqueline Fehr (PS), che via Twitter ha esortato le persone con doppio passaporto a scioperare: "Scioperate! Così, forse i nazionalisti si renderanno conto che senza di voi il calcio e altre attività nel nostro Paese non funzionerebbero più". Fehr, che dalle pagine del Blick ha dichiarato "inaccettabile" la proposta di Mieschier, ha poi rincarato la dose: "Anche Federer ha il doppio passaporto".
Roberto Quadri
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