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Sport
Doping: l'ammissione di Landis
Redazione
16 anni fa
Lo statunitense vincitore del Tour 2006 e poi squalificato rivela di aver fatto uso di Epo, testosterone e ormone della crescita

Ci ha messo 4 anni, ma alla fine Floyd Landis ha deciso di fare i conti con la sua coscienza. E ha vuotato il sacco, l’ex re del Tour 2006, raccontando di essersi dopato per la maggior parte della sua carriera, usando Epo, testosterone, ormone della crescita, frequenti trasfusioni di sangue, ormoni femminili e addirittura insulina. Colpa di Johan Bruyneel, attuale team manager della RadioShack, e Lance Armstrong, accusati in una serie di email spedite ai vertici del ciclismo americano e mondiale e alla Wada, l’agenzia mondiale antidoping di averlo iniziato al doping.

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