
Tra 10 giorni inizierà la Coppa del Mondo di rugby, si giocherà in Inghilterra la culla di questo sport. Il giorno successivo scenderà in campo una delle grandi favorite, la Francia, altra patria della palla ovale, ma con quale quindici affronterà l'Italia è ancora da definire visto che alcuni giocatori rischiano una pesante squalifica.
Difatti, in questi giorni uno degli sport più amati d'oltralpe potrebbe ritrovarsi al centro di uno dei più grandi scandali che lo sport francese ricordi, lo scandalo ‘doping’ che potrebbe colpire la squadra del Tolone, società plurititolata a livello nazionale e internazionale tanto da vincere le ultime 3 edizioni della Coppa Europa.
Nubi all'orizzonte si diceva, visto che l'agenzia francese antidoping (AFLD) avrebbe prova di un traffico di sostanze dopanti che coinvolgerebbe diverse farmacie che avrebbero fornito illegalmente ai giocatori del Tolone sostanze dopanti.
La magistratura di Marsiglia ha aperto un'inchiesta, al momento nulla è ancora provato ma le premesse per uno scandalo che, dopo il Tour, coinvolgerebbe un'altra icona dello sport puro e genuino alla francese.
Nell'attesa che le indagini facciano il proprio corso torna alla ribalta la proposta di sanzioni carcerarie per chi utilizza sostanze dopanti. Insomma misure sempre più rigide appaiono giorno dopo giorno, scandalo dopo scandalo, ancor più necessarie se anche il rugby, sport leale per eccellenza, viene sporcato da questi scandali.
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