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Domenichelli: "Capisco i fischi, ma stateci vicini"
Redazione
16 anni fa
Il top scorer del Lugano parla del momento delicato della squadra e non sottovaluta il pericolo playout

Una stagione maledetta, che a Lugano si vorrebbe cancellare al più presto.Dimenticare questo campionato non sarà però facile, anche perché il momento più delicato deve ancora arrivare. Ieri l'allenatore Mike Mc Namara era stato chiaro: bisogna pensare al 26 febbraio, quando inizieranno i playout. Forse è vero che la serie B non è ancora tra gli incubi dei bianconeri, ma una cosa è certa: non bisognerà sottovalutare lo sprint per la salvezza.Hnat Domenichelli, top scorer del Lugano, con le sue undici reti, non sa spiegarsi come mai questa squadra fatichi così tanto a trovare la via della porta"È veramente difficile capire quali siano i nostri problemi in fase realizzativa. Abbiamo elementi di qualità che dovrebbero avere dimestichezza sotto porta e invece fatichiamo a segnare, nonostante le occasioni che ci creiamo. Siamo frustrati, perché ci proviamo, ma non ci riusciamo".Difficile trovare una ricetta adeguata."In questi casi bisogna soltanto continuare ad allenarsi bene, provare con insistenza, senza abbattarsi. Non conosco altre soluzioni".I playout ormai sono diventati una triste realtà. Anche Domenichelli si rende conto che non bisognerà prenderli sottogamba."Ovvio che adesso non possiamo più parlare di playoff e perciò sarà meglio concentrarsi al massimo per evitare brutte sorprese. Tutti parlano di stagione ormai finita, io invece dico che la stagione è appena iniziata. Dobbiamo arrivare ben preparati a questa partita per non complicarci troppo la vita. Dobbiamo ritrovare le nostre emozioni e la nostra voglia di giocatore: solo così potremo finire bene la stagione".I tifosi martedì hanno contestato con eleganza e un pizzico di ironia, cantando i nomi degli ex grandi giocatori. Come dire che a Lugano ormai si vive soltanto i ricordi."Io capisco i tifosi. Fossi in loro anch'io sarai frustrato e deluso, e fischierei la squadra. Se posso comunque dire una cosa: stateci vicini sino al termine di questa delicata stagione, poi fischiateci pure e criticate. Avete tutta l'estate per farlo. Ora però sarebbe bello che tutti stessero vicini alla squadra e facessero sentire il loro sostegno. Anche così si può venir fuori da questi momenti negativi".Sabato a Berna, poi domenica in casa con lo Zugo: un altro weekend difficile attende il Lugano, come quasi tutti di questa tribolata stagione bianconera. La speranza è che prima o poi questa squadra si svegli.Sperare in fondo, non costa nulla.D.B.

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