
Una clamorosa gaffe del vice primo ministro russo, Dimitri Kozak, ha svelato un particolare non da poco: le docce degli alberghi e del villaggio olimpico di Sochi sono videosorvegliate.
La rivelazione, riportata dal Blick, è giunta ieri nel corso di una conferenza stampa indetta da Kozak in seguito alle numerose critiche dei giornalisti giunti in Russia, i quali lamentano hotel non ancora terminati, camere sporche e strani liquidi che escono dai rubinetti.
Secondo il vice primo ministro questi giornalisti starebbero cercando di sabotare le Olimpiadi russe. "Lo dimostrano le immagini delle videocamere di sorveglianza che abbiamo messo negli hotel" ha dichiarato, spiegando che queste immagini mostrano gente che fa la doccia e poi la lascia accesa tutto il giorno, anche una volta lasciata la stanza.
Una dichiarazione che ha scosso i numerosi giornalisti presenti in sala. Subito molti di loro, scoperta l'esistenza della videosorveglianza, hanno voluto porre ulteriori domande a Kozak, ma a quel punto la conferenza stampa è stata bruscamente interrotta.
Nel pomeriggio è poi giunto un comunicato ufficiale, che ha parlato di "malinteso". Le camere non sarebbero più videosorvegliate, ma lo sono state durante i lavori di costruzione e di pulizia.
Un comunicato che non ha rassicurato giornalisti e sportivi giunti a Sochi. Su Twitter girano già i consigli su come scoprire se si è videosorvegliati o meno. "Chiudete la porta del bagno e lasciate scorrere l'acqua calda per dieci minuti. Se poi sul vetro appannato del bagno vedete una chiazza, ebbene lì dietro c'è la videocamera."
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