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"Dobbiamo imparare a dar colpi anche noi!"
"Dobbiamo imparare a dar colpi anche noi!"
"Dobbiamo imparare a dar colpi anche noi!"
Redazione
11 anni fa
Dopo l'1-1 con lo Young Boys, Zeman chiede al suo Lugano di metterci il fisico - Rey amletico: "Contento o no di questo punto? Mah..."

Dopo il punto raccolto contro uno Young Boys  fin troppo battagliero, il tecnico del Lugano Zdenek Zeman fornisce - con la lucidità che lo contraddistingue - un'analisi che evidenzia pregi e difetti della sua squadra:

"Ultimamente giochiamo meno bene, ma i ragazzi ci mettono il cuore e di questo li ringrazio. Stasera l'arbitro ha permesso allo Young Boys di praticare un calcio troppo fisico, ma in questo senso noi dobbiamo crescere. Mi spiego: occorre imparare a prendere i colpi e... ridarli".

La mossa di schierare Jozinovic a destra non è stata pagante: Zeman la motiva così.

"Nella gara d’andata i bernesi ci avevano fatto soffrire sulla nostra corsia sinistra, specialmente in difesa. Così ho pensato di lasciare in quella zona un elemento veloce come Veseli e impiegare invece Jozinovic sull'altra fascia. L'errore sul gol subìto? Il mio giocatore avrebbe dovuto buttar via quella palla, ma ormai quel che è fatto è fatto. Capita...".

In merito al suo estremo difensore Valentini, invece, il boemo non può che rilasciare solo dichiarazioni al miele.

"Alex è stato bravo anche questa volta. Ha giocato bene anche nella sua terza partita consecutiva".

Capitolo-cambi, ora:

"Ci sarebbe potuto essere spazio pure per Susnjar, ma gli infortuni rimediati da Tosetti prima e Padalino poi hanno condizionato le mie scelte".

Dalle sostituzioni mancate alle "tabelle", invece. Il presidente Angelo Renzetti - nel dopopartita col Sion - parlava di un Lugano più abile a far punti a Cornaredo, Zeman ha però un'opinione un po' diversa in merito.

"Ritengo che per noi siano tutte partite difficili, indipendentemente dal fatto di giocare a Lugano o in trasferta. Affrontiamole quindi con voglia e intensità, poi a Natale vedremo dove ci troveremo in classifica. Non stilo tabelle, insomma".

Dal Mister al capitano: Antoine Rey è alle prese con l'amletico dilemma del bicchiere mezzo vuoto o mezzo pieno.

"Non so davvero se essere contento o meno di come sia andata stasera. Affrontavamo un avversario con ambizioni differenti dalle nostre, che ha come obbiettivo l'alta classica e l'aver dimostrato di riuscire a tenergli testa è quindi positivo. Inoltre loro ci hanno messo pure il fisico... Dal punto di vista del carattere abbiamo insomma ricevuto buone risposte da questa sfida. Certo che incassare gol così è proprio un peccato, ma guai a gettare la croce su Jozinovic. Non lo farò assolutamente, perché il Lugano è un gruppo!".

L.S. 

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