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Divieto di entrata in Svizzera per sette tifosi romanisti
Redazione
16 anni fa
Gli ultras erano già stati condannati in giugno a pene detentive da espiare comprese fra 6 e 12 mesi

Le autorità federali e del cantone di Basilea Città hanno emanato un divieto di entrata in Svizzera per sette tifosi della squadra di calcio della Roma, già condannati in giugno a pene detentive da espiare comprese fra 6 e 12 mesi. I supporter romanisti erano stati riconosciuti colpevoli di sommossa e violenza o minaccia contro le autorità e i funzionari per aver aggredito alcuni poliziotti renani nel corso di disordini scoppiati in margine alla partita di Europa League Basilea-Roma del 17 settembre 2009. La misura è giustificata dal grave potenziale di rischio rappresentato dalle persone in questione per l'ordine interno del paese, spiega il Dipartimento di giustizia e sicurezza di Basilea città in un comunicato odierno. Per consegnare i provvedimenti agli interessati è stata attivata l'ambasciata elvetica nella capitale italiana. I sette - di età compresa fra i 23 e i 38 anni, due dei quali con precedenti penali e tutti residenti nella regione di Roma - erano stati arrestati dopo i fatti. Per identificarli e condannarli la corte si era basata su immagini video e sulle testimonianze di cinque poliziotti. Gli agenti avevano parlato di una violenza inaudita, mai vista nonostante l'esperienza di simili disordini. Le indagini avevano coinvolto inizialmente nove tifosi: la procura aveva però poi lasciato cadere le accuse nei confronti di due di loro per mancanza di prove. Tutti erano stati liberati dopo una settimana di carcere preventivo e il versamento di una cauzione di 5000 euro a testa. Al processo non si era presentato nessuno.ATS

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