
Negli scorsi giorni la Polizia zurighese ha diffuso il video di un brutale scontro tra hooligan verificatosi in occasione del derby di Coppa svizzera del 28 gennaio scorso tra Zurigo e GC. Episodi simili, purtroppo, non sono una novità nel panorama sportivo svizzero: disordini e scontri negli stadi svizzeri sono quasi all’ordine del giorno. È quanto si evince da una lista di questi espsodi stilata e pubblicata dalla fedpol, i cui risultati sono decisamente poco incoraggianti.
Come spiegato dal Blick, che l’ha analizzata, su 360 partite dei campionati di Super e Challenge (escluse amichevoli e partite di Coppa) nel 2017 in ben 221 occasioni ci sono stai dei problemi con le tifoserie. Ovvero, quasi una partita su due ha visto protagonisti in negativo i tifosi di una o entrambe le squadre. Per quel che riguarda l’hockey, su 700 partite di National League e Swiss League in 106 di esse si sono registrati disordini di vario genere. Occorre specificare che nella lista della fedpol (basata sui dati forniti dai club, dalle Polizie cantonali e dalle FFS) sono compresi sia veri e propri episodi di violenza sia, ad esempio, l’uso di fumogeni o altro "materiale pirotecnico".
Il maggior numero di casi (36) è stato registrato durante le partite dello Young Boys. Meglio, seppur di poco, il comportamento dei supporter di Basilea, Zurigo, Lucerna, San Gallo e Sion.
Ticino in chiaroscuro
I dati premiano e bacchettano contemporaneamente il nostro Cantone: se per quel che riguarda la Super e la Challenge League Lugano e Chiasso sono le società che hanno registrato meno problemi con i tifosi durante i loro incontri (21 episodi per i bianconeri - il risultato migliore di SL - e 4 per i rossoblu) altrettanto non si può dire per l’hockey.
Tutto tranquillo quando giocano i Ticino Rockets (2 episodi), molto meno quando scendono sul ghiaccio Ambrì e Lugano, che guidano la ‘classifica’ con rispettivamente 19 e 17 episodi.
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