
Sentimenti opposti per le nostre due squadre. Euforia ad Ambrì, dopo la vittoria nel derby del Gottardo contro lo Zugo (1-3), sconforto a Lugano dopo la nuova battuta d'arresto alla Resega contro il Bienne (1-3), non certo una corazzata di questo campionato.
Ma partiamo dall'Ambrì, squadra che può essere tranquillamente definita, assieme al Losanna, la vera sorpresa della stagione. A sorprendere, al di là della vittoria dei ragazzi di Pelletier, è stata la prestazione fatta di temperamento ma soprattutto grande disciplina. Poche espulsioni, un gioco pulito ed equilibrato in ogni reparto, con un ottimo Zurkirchen tra i pali. Ad Ambrì sembra girare tutto per il verso giusto. In vantaggio con l'ex Fabian Lüthi, al suo primo gol stagionale, l'Ambrì è stato raggiunto da Alessio Bertaggia (anche lui alla sua prima rete in questo campionato). Un gol che però non ha piegato il morale dei ticinesi che dopo la prima pausa hanno segnato due volte con Mieville e Steiner (che nel primo tempo aveva spedito sull'asta un rigore). Da quel momento l'Ambrì senza troppi affanni ha controllato la partita e portato a casa tre punti pesantissimi. E adesso arriva il weekend con il doppio confronto con il Losanna: lo scontro tra le due rivelazioni del campionato. Si inizia venerdì alla Valascia.
Cosa succede invece a Lugano? Rien ne va plus. Almeno così sembra. Contro il Bienne l'occasione per vincere e lasciare i bassifondi della classifica era davvero ghiotta. Invece ancora una volta la squadra di Fischer ha deluso su tutta la linea. Il tecnico ha deciso di schierare ancora una volta il giovane Merzlikins tra i pali, forse non perfetto sul terzo gol, ma sicuramente non responsabile per la sconfitta di una squadra che è sembrata senza idee né carattere. Questo Lugano preoccupa non poco anche perché siamo comunque già alla decima giornata di campionato. E pensare che i bianconeri erano andati in vantaggio dopo 8 minuti con Luca Fazzini (assistito da Dal Pian), in una rete tutta ticinese, tutta del settore allievi bianconero. Nella ripresa però prima Herburger poi Kellenberger hanno permesso ai biennesi di chiudere la seconda frazione meritatamente in vantaggio. Dove sono finiti i leader, dove sono finiti i giocatori che devono segnare? Nel terzo tempo ci si attendeva una riscossa e invece è stata ancora calma piatta. Addirittura è arrivato il terzo gol di Emanuel Peter (al suo primo sigillo stagionale). Poi sono stati solo fischi. La brutta serata è stata ancora più brutta per l'infortunio a Rüfenacht (bisognerà valutare la gravità della torsione al ginocchio sinistro) e per l'assenza di Vauclair nel terzo tempo, dovuta forse a un riacutizzarsi del problema derivante al colpo subito sabato da Holden. Questo Lugano insomma non va. Di chi la colpa? Di Fischer, del mercato o dei giocatori? Tanti quesiti sono sul tavolo e non sarà facile risolvere il rebus.
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