
La prima notizia è che Hirschi non c’è per un problema fisico. Quindi l’inserimento di Rintanen è rinviato, se mai verrà impiegato.
Il Friborgo parte subito molto forte, creandosi un paio di occasioni ben contrastate dal Lugano. Ma ma al 5. è il Lugano a passare con un tiro dalla blu di Profico che fredda Huet. Il Friborgo cerca il pareggio, ma con grosse difficoltà. È anzi il Lugano a crearsi un paio di ottime opportunità di rete, ma Huet dice di no.
Il secondo tempo si apre ancora con il Lugano proiettato in avanti ma il Friborgo pareggia al 23. Un ro di Pavel Rosa mette in difficoltà Conz (toccato da Jeannin?) il quale si lascia sfuggire il disco che entra in porta. Passano un paio di minuti e Dubè raddoppia. Mischia davanti a Conz e lo svizzero-canadese lesto ad insaccare. 2-1 per i burgundi.
Il 3-1 arriva al 28. Un tiro di Birbaum viene deviato da un pattino di Hasani. Il disco arriva a Gamache che insacca indisturbato, con Hendry assolutamente passivo che gli guarda addosso. Il canadese si sta dimostrando un peso morto per la difesa bianconera.
E arriva anche il 4-1. Al 32. Pavel Rosa conclude in rete un’azione che ha visto il Friborgo far ballare la difesa luganese, con Hendry che perde il bastone e nulla può fare sul tiro del ceco. Al 33. arriva il 5-1 con Hasani che parte da centro pista e trafigge Conz. Il calvario bianconero continua con il 6-1 di Sprunger con una staffilata che non lascia scampo a Conz. Il tutto al 39. L’impressione è che da un po’ il Lugano pensi già alla partita di martedì.
Il terzo tempo propone Tobler a difesa della porta bianconera. Mossa giusta e logica, non tanto per specifiche colpe di Conz sulle reti subite, ma a partita oramai decisa giusto concedere un po’ di ghiaccio anche a lui.
La pillola viene addolcita ancora da Profico, al 14. che supera Huet con un tiro che passa sotto il suo guantone. 6-2.
Per il resto un tempo che è passato senza ulteriori sussulti. Il Friborgo che gioca alla chetichella e il Lugano altrettanto.
Ancora una volta da segnalare l’assenza degli uomini chiave e qui ci riferiamo agli stranieri. Hendry disastroso, ma con questo non si vuole assolvere un Nummelin oramai evanescente da qualche partita e un Bednar che sembra l’ombra di sé stesso. Da notare che il ceco ha giocato pochissimo nel terzo tempo. Anche McLean questa sera apparso sotto tono, ma nel marasma generale ci sta.
Ora appuntamento alla Resega. Il Lugano non ha più diritto all’errore. La speranza è che Huras riesca a trovare le soluzioni e ridare morale dopo questa scoppola. Forse è arrivato il momento di cambiare qualche cosa. Di intoccabile non esiste più nessuno.
MM
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