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"Dio mi ha abbandonato"
"Dio mi ha abbandonato"
"Dio mi ha abbandonato"
Redazione
11 anni fa
Il vallesano Sepp Blatter, presidente uscente della Fifa, si è sfogato con "L'Equipe" - Squalifiche ridotte da 8 a 6 anni sia a lui che a Platini

Sepp Blatter - ormai ex sovrano del calcio mondiale - si è sfogato con "L'Equipe". Sospeso per 8 anni dal comitato etico, il vallesano ha rilasciato alcune dichiarazioni forti.

A proposito degli scandali che hanno travolto le alte sfere del governo calcistico, Blatter ha infatti spiegato: "Al momento degli arresti effettuali a Zurigo mi sono sentito come se Dio mi avesse abbandonato. È stato il punto di non ritorno della mia vita".

Poi una... rivelazione: "Se i Mondiali del 2022 fossero andati agli Stati Uniti, tutto questo non sarebbe successo".

Squalifiche ridotte da 8 a 6 anni

La Commissione d'appello della Fifa, presieduta da Larry Mussenden, ha confermato parzialmente le sentenze della camera giudicante del Comitato Etico, riducendo da otto a sei anni le squalifiche inflitte a Sepp Blatter e Michel Platini.

Rispetto alla sentenza dello scorso dicembre, i ricorsi dei due dirigenti sono stati respinti per quanto riguarda le violazioni degli articoli 13 ("regole generali di condotta"), 15 ("lealtà"), 19 ("conflitto d'interesse") e 20 ("offerta e accettazione di doni e altri benefit"), ovvero quelle che avevano portato alla condanna in primo grado.

Rispetto però al Comitato Etico, la Corte d'Appello ritiene che non siano stati presi in considerazioni alcune attenuanti, in particolare "le attività e i servizi resi alla Fifa, alla Uefa e al calcio in generale nel corso degli anni" da parte di entrambi i dirigenti. Da qui la riduzione da 5 a 4 anni di squalifica per la violazione dell'articolo 20 e da 3 a 2 anni per le altre irregolarità.

Confermata invece l'entità delle multe (80 mila franchi per Platini e 50 mila per Blatter) mentre è stato respinto l'appello della camera inquirente della Commissione etica, che chiedeva la squalifica a vita: non ci sono prove sufficienti per dimostrare la violazione dell'articolo 21 ("corruzione").

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