
Oggi nessuno ha la certezza che il campionato possa ripartire: ipotesi, speranze ma ancora, ovviamente, nulla di certo.
In questo momento storico carico di indecisione le squadre devono comunque lavorare per mantenere la forma fisica ed essere pronti ad un'eventuale ritorno in campo.Nicolas Townsend, preparatore atletico del FC Lugano, ci parla di questo momento mai affrontato in diversi anni di carriera:"Ho dato programmi individuali a ciascun giocatore, da svolgere in vari modi, a dipendenza di cosa hanno in casa, se un tapis roulant o una piccola palestra con attrezzi. In questo caso si possono fare più cose. Per chi non ha queste opportunità è più complicato, anche perché allenarsi all'aperto non è semplice, bisogna andare in un bosco o in luoghi isolati per rispetto proprio e degli altri. Ci sentiamo quotidianamente, siamo in contatto per scambiarci opinioni e idee. Bisogna poi comprendere un altro aspetto, quello mentale, le molte incertezze e le difficoltà che stiamo affrontando per mantenere la forma possono incidere anche sull'aspetto psicologico. Quando si ripartirà? Difficile per un giocatore lavorare senza un obiettivo temporale preciso; è uno stress mentale. Certamente sappiamo anche che il calcio non è prioritario in questo momento di emergenza, ma non dimentichiamo che per noi è un lavoro."
E sulle uscite all'aperto dei giocatori il Prof. Townsend è piuttosto prudente: "Uscire il meno possibile, come tutti, è una regola, certo loro sono professionisti e hanno bisogno di andare a correre. Alexander Gerndt sta motivando molto tutta la squadra, un vero leader, ci manda sempre messaggi positivi, il suo sorriso e il suo stay positive ci stanno aiutando molto."
Non sarà facile pertanto mantenere una forma fisica performante, soprattutto per giocatori dalla stazza fisica imponente:"Con giocatori come Miroslav Covilo o Rangelo Janga c'è un lavoro molto particolare. In questa pausa forzata è comprensibile che i più leggeri ed esplosivi, con meno massa muscolare, ne risentiranno meno. Teniamo in considerazione che se e quando si riprenderà sarà tutto immediato, avremo forse 2 settimane dalla ripresa degli allenamenti alla prima partita ufficiale. Non ci sarà lavoro a secco, ma subito palla, lavoro esclusivamente ad alta intensità e con la palla. I valori tra le varie squadre potrebbero anche cambiare qualora si dovesse decidere di terminare la stagione. Ma adesso pensiamo alla salute di tutti, all'inizio si è sottovalutato, trovato palliativi, vedremo come si evolverà. Fermare tutto è una scelta corretta."
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