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"Devo stare molto calmo"
Redazione
12 anni fa
Dopo 14 reti incassate nelle ultime 3 partite, Maurizio Jacobacci commenta così il difficile inizio del suo Sciaffusa

Sette partite, 5 punti e il penultimo posto in classifica per la sorpresa della scorsa stagione, lo Sciaffusa. Un inizio in salita per gli uomini di Maurizio Jacobacci...

"Abbiamo subito iniziato male con il Woheln, una partita che dovevamo vincere mentre abbiamo perso all'ultimo minuto. Poi abbiamo reagito bene contro il Le Mont, successivamente un pareggio in casa con il Bienne ma poi sono arrivate le batoste, nonostante siamo riusciti a passare il turno in Coppa. Il 4 a 1 contro il Winterthur è stato veramente severo. Può succedere che in una squadra quasi completamente nuova come la nostra ci siano delle difficoltà, ma un inizio così, certo non ce lo aspettavamo."

Nelle ultime tre partite avete subìto ben 14 gol, come ve lo spiegate?

"Si dice che la difesa comincia dall'attacco ma sono stati fatti troppi errori individuali, una volta capita a uno e la volta dopo a quell'altro: questa è mancanza di maturità, non per quanto concerne il portiere ma per la difesa. Ho dei ragazzi molto giovani e che sono, parlando di Challenge League, ancora inesperti. Adesso dovrebbe rientrare il nostro capitano (Schonrf ndr) che sicuramente sistemerà qualcosa, inoltre siamo andati a cercare Zarkovic (ex Locarno e Vaduz) per la difesa. Le mie squadre difensivamente hanno sempre preso pochi gol perché lavoro molto sull'aspetto tattico, solo che ci sono giocatori che capiscono subito cosa devono fare e altri che hanno più difficoltà perché non hanno mai lavorato molto su questo aspetto."

Questo fine settimana di pausa capita a fagiolo per voi...

"Speravo che anche la pausa prima, con la domenica di Coppa, ci aiutasse parecchio. In effetti un piccolo passo avanti lo abbiamo fatto perché a Winterthur eravamo in vantaggio e la partita l'abbiamo tenuta aperta fino al 76esimo, prima di prendere due gol in un attimo e questo non deve capitare. Significa che la squadra ha una certa fragilità dietro e sappiamo dove dobbiamo stringere i denti e lavorare. Ma sono convinto che questa squadra saprà reagire, in una situazione come la nostra l'aspetto mentale è fondamentale perché l'insicurezza ti porta a fare tanti piccoli errori che normalmente non faresti. Dobbiamo essere più sciolti e trovare la calma per uscirne fuori, io in primis. Devo restare calmo e cercare di far capire ai ragazzi un paio di meccanismi."

La fiducia nei suoi confronti da parte della società non è venuta a mancare?

"Abbiamo un presidente che è anche un grande tifoso, io sono qui da quasi tre anni, non solo come allenatore ma anche come direttore sportivo e abbiamo sempre avuto successo. È la prima volta che ci troviamo in questa situazione di difficoltà, prima di me loro l'avevano già vissuta ed era stati retrocessi. Ma sono convinto che continuando a lavorare con una squadra che è più giovane dello scorso anno e ha perso giocatori come Rossini, Frontino e Thrier ci vuole tempo e matureranno strada facendo. È importante dare loro fiducia e la possibilità di rifarsi. Negli allenamenti quotidiani il nostro rapporto crescerà e loro capiranno anche le mie indicazioni. La fiducia attualmente c'è ma sappiamo bene che quando i risultati mancano e continua questa tendenza la società deve fare una presa di coscienza e reagire. Spero che prima che si arrivi a questo punto riusciremo a trovare una soluzione e ne usciremo, come gruppo, più forti di prima. È meglio trovarsi in una situazione del genere ad inizio del campionato e non alla fine, quando non ci sono più partite per rimediare."

Uno dei nuovi arrivati è Mirko Facchinetti, cosa ci può dire di lui?

"Mirko ha delle qualità enormi, è introverso non dice molto e cerca di fare il suo lavoro. L'ho voluto perché ha delle doti teniche eccezionali, un lancio di 40 metri preciso e un tiro fulminante, ha un grande potenziale ma deve capire che quando si entra in campo bisogna avere la cattiveria giusta, non si può essere sempre gentili. Non è ancora pronto come io lo vorrei ma sta lavorando e sa dove deve migliorare. Se riesce ad essere più cattivo in campo avrà sicuramente un bel futuro."

Il vostro prossimo avversario sarà il Chiasso, una squadra che fatica a segnare...

"Le ultime partite siamo sempre stati la squadra giusta per fare uscire le altre da una situazione difficile. Mi auguro che arriveremo a Chiasso con una mentalità difensiva più rognosa. Effettivamente il Chiasso ha segnato 3 gol su rigore e tocca a noi far sì che questa tendenza continui. Non andremo lì per fare un pareggio, cercheremo di vincere la partita ma sappiamo che sarà difficile e molto importante per noi. Potremmo rilanciarci anche perchè sappiamo che perdere a Chiasso significherebbe rimanere per tanto tempo nelle zone basse della classifica."

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