
Una serata di guerriglia, altro che il buonismo del Natale e il “vogliamoci bene” che dovrebbe far da colonna sonora in questo periodo. Il derby è sempre il derby e non solo sul ghiaccio. I tifosi si conoscono, si sfidano e si picchiano. A volte in maniera lieve, altre, come capitato ieri sera alla Valascia, in modo più brutale. La serata è iniziata con il guasto a uno dei due bus dei supporters del Lugano: un’avaria nel Bellinzonese che ha fatto perder loro il primo tempo della partita. L’ingresso in pista è però stato subito di grande impatto. Un paio di fumogeni all’ingresso, in zona tornelli e l’entrata in massa (chissà se tutti avevano il biglietto…), con l’abusiva introduzione in pista di petardi e fumogeni. Il secondo tempo del derby è iniziato con una decina di minuti di ritardo: tutti a chiedersi come i tifosi del Lugano avessero potuto far entrare tutti quei fumogeni. Ecco svelato il mistero. A fine partita il momento di maggior tensione, con le due tifoserie che sono venute a contatto sul piazzale principale. Qualche palla di neve, ma soprattutto sassi (che hanno danneggiato il bus della ditta Ghezzi che trasportava i tifosi del Lugano) e pezzi di legno. Una bagarre in piena regola che è proseguita nella zona del “ponticello” e poi davanti alla stazione, quando un bus del Lugano si è dovuto fermare per un altro guasto alle portiere. Seconda sostituzione della serata, che è avvenuta ad Airolo, dove i tifosi sono stati fermati per quasi un’ora. Il tempo necessario affinché la squadra potesse arrivare alla Resega. I giocatori hanno fortuntamente potuto raggiungere le proprie abitazioni senza dover subire ancora la contestazione dei proprio “tifosi”. La polizia ha fatto il possibile, dispiegando un imponente gruppo di poliziotti del Gruppo Mantenimento Ordine. Utilizzati proiettili di gomma e spray al pepe: identificate alcune persone, ma nessun fermo. Cosa capiterà adesso? La polizia sta guardando i vari video per cercare di riconoscere i protagonisti di questa brutta serata. Si parla di probabili diffide e di ordini di presentarsi in polizia. Contro quelli che hanno disubbidito all’ordine di restare lontano dalle manifestazioni sportive, perché già riconosciuti colpevoli di disordini, potrebbero scattare (articolo 292) misure penali.
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