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Derby a senso unico, il Lugano travolge l'Ambrì
Derby a senso unico, il Lugano travolge l'Ambrì
Derby a senso unico, il Lugano travolge l'Ambrì
Redazione
8 anni fa
Partita decisa dopo 31 minuti. In evidenza Morini, autore dell'importante doppietta nel corso del secondo periodo

Il Lugano si è aggiudicato alla grande il primo derby stagionale contro un Ambrì insolitamente rinunciatario e molle. Le due reti-blitz tra il 4' ed il 5' del primo periodo, hanno impresso subito un'impronta bianconera alla sfida cantonale numero 222 della storia. La squadra di Cereda ha cercato di riaprire la partita in apertura di periodo centrale, trovando l'1-3 con D'Agostini, ma poi ci hanno pensato Morini e Walker, in gol a distanza di soli 21'', a chiudere anzitempo la sfida, mentre ancora Morini, al 39'28'', ha portato a 6 le reti bianconere. Nel terzo periodo, Samuel Guerra, ha reso un po' meno amara la pillola con il secondo gol leventinese.

La cronaca della partita

1° periodo

Doppo la premiazione di Sébastien Reuille per la millesima partita in National League, il derby inizia con l'immediata pressione del Lugano, anche se la prima conclusione in porta è di Kubalik, al 2'.

Lugano nuovamente in avanti ed in rete al 4'36'', grazie a Bertaggia, servito sottomisura da Lapierre, su un'azione di rilancio, dopo un errore a metà pista dei biancoblù. E 1'22'' più tardi, arriva anche il raddoppio, gol-fotocopia del primo, ma con primattori Loeffel, autore della rete e l'assist-man Cunti.

Ambrì frastornato, ma che dopo l'immediato timeout chiesto da Cereda, al 12' impegna Merzlikins ancora con Kubalik. Lugano, comunque, pericoloso nelle sue fulminee puntate offensive, ma Conz attento sul tentativo finale di Bürgler.

2° periodo

La frazione centrale inizia malissimo per l'Ambrì, che dopo appena 1'49'' subisce la terza rete bianconera, firmata ancora da Bertaggia, servito nuovamente dal fido Lapierre. Ma al 24'11, in powerplay, i leventinesi accorciano le distanze con una stoccata di D'Agostini servito da Pinana

L'Ambrì è ringalluzzito e sfiora il secondo gol con Kubalik in powerplay, ma poi "regala" le  due reti-blitz del Lugano realizzate da Morini e Walker nel brevissimo volgere di 21''. A questo punto, vista l'imperdonabile indecisione di Conz sul quinto punto luganese, Cereda decide di sostituirlo con Manzato, costretto a subire il 6-1, al 39'28''. Autore ancora Morini.

Al rientro sul ghiaccio per il terzo periodo, è visibile e logica la delusione che traspare sul volto di Kostner, che si rammarica "per le due reti subite in contropiede sul 3-1 e per la mancanza di mordente davanti alla gabbia di Conz". Sul fronte opposto, Morini, autore di una splendida doppietta, mette l'accento sulla "buona predisposizione difensiva del Lugano dopo la rete di D'Agostini, seguita da un momento di grande pressione leventinese.

3° periodo 

L'Ambrì cerca di rendere meno amara la pillola, ma non riesce a sfruttare una doppia superiorità numerica di 1'33'' per le penalità inflitte a Reuille e Chiesa in entrata di terzo periodo. I biancoblù sfiorano ancora il secondo punto con Kostner, in superiorità numerica, ma questa volta ci mette una pezza (o meglio il bastone) Jecker.

Nelle interviste a fine gara, Fazzini ha sottolineato l'ottima e solida prova di tutta la squadra, anche a livello difensivo. Soddisfatto per la prova anche il vicepresidente bianconero Andy Näser, che ha sottolineato l'importanza della reazione della sua squadra dopo la rete di D'Agostini.

Sul fronte degli sconfitti, Samuel Guerra, che alcuni mesi fa festeggiò il titolo con lo Zurigo proprio sul ghiaccio luganese, ha affermato che l'Ambrì ha giocato una partita su buoni ritmi, pagando però a duro prezzo i troppi errori commessi davanti allo slot e nella zona nevralgica della pista.

La parola al capitano leventinese Elias Bianchi: "Sono contento di essere rientrato. La volontà c'era, ma gli errori commessi in occasione dei primi due gol sono inammissibili se si vuole vincere contro il Lugano. Contro Zurigo e Berna dovremo assolutamente avere pazienza contro avversari di quel calibro, soprattutto in trasferta. I primi minuti della sfida di questa sera lo dimostrano. Giovedì, all'Hallenstadion, dovremo tenerne conto", ha concluso il numero 20 biancoblù. 

Lorenz Kienzle: "Ero teso, ma per me è andata bene anche con i tifosi bianconeri. Abbiamo pagato alcuni errori, fatali contro simili avversari. In vista delle prossime, impegnative sfide dobbiamo trarre insegnamento dagli errori di questa sera. Ad Ambrì mi trovo bene a tutti i livelli. A cominciare dal progetto della società".

Luca Cereda: "Il Lugano è partito meglio di noi a livello organizzativo e tecnico. Ci siamo ritrovati parzialmente dopo il 3:0, ma poi, nel nostro momento migliore, abbiamo pagato dazio ai nostri errori. Sul 3:1 abbiamo alzato la nostra intensità fisica, ma abbiamo provato delle giocate troppo complicate, che ci hanno fatto commettere degli errori decisivi. Dobbiamo giocare semplice, cambio dopo cambio", ha concluso l'head coach biancoblù.

Sébastien Reuille: "Bella sfida. Tante emozioni per la mia millesima partita in National League. Stagione dopo stagione sono arrivato a questo importante traguardo. Sono molto attaccato a questo club e per me è un grande onore poterci giocare ancora a 37 anni". 

Greg Ireland: "Per noi non cambia nulla anche dopo questa vittoria. Siamo alla quinta partita e dobbiamo continuare nella nostra progressione, svolgendo il nostro lavoro quotidiano".

Roland Habisreutinger: "Una bella partita per i tifosi accorsi. Penso che la tensione era creata dall'esterno. All'interno dello spogliatoio c'era tranquillità e questa sera la squadra l'ha ampiamente dimostrato".

La conclusione a Elvis Merzlikins: "Non era facile. L'Ambrì si è reso pericoloso, ma fortunatamente i difensori hanno effettuato molti block shots assicurandomi un'ottima copertura. Non sono contento su come ho subito il secondo gol dell'Ambrì, ma va bene così. C'è ancora da lavorare. Mi hanno fatto piacere anche gli incitamenti dei nostri tifosi".

Tabellino

Lugano-Ambrì Piotta 6-2 (2-0, 4-1 , 0-1) 

Reti: 4'36'' Bertaggia (Lapierre) 1:0, 5'48'' Loeffel (Cunti) 2:0, 21'49'' Bertaggia (Lapierre) 3:0, 24'11'' D'Agostini (Pinana, 5c4, esp. Lajunen) 3:1, 31'23'' Morini (Fazzini) 4:1, 31'44 Walker (Sannitz) 5:1, 39'28'' Morini (Romanenghi) 6-1, 59'28'' Guerra (Kubalik) 6:2.

Lugano: Merzlikins; Loeffel, Chorney; Jecker, J. Vauclair; Chiesa, Riva; Ronchetti; Bürgler, Lajunen, Hofmann; Jörg, Lapierre, Bertaggia; Walker, Sannitz, Reuille; Fazzini, Morini, Cunti; Romanenghi.

Ambrì: Conz (31'44'' Manzato); Kienzle, Guerra; Ngoy, I. Dotti; Jelovac, J. Fischer; Pinana; D'Agostini, Novotny, Zwerger; Hofer, M. Müller, Kubalik; Trisconi, Kostner, Bianchi; Lauper, Goi, P. Incir; Mazzolini.

Note: Cornèr Arena. 7'200 spettatori (tutto esaurito). Arbitri: Wiegand, Koch; Castellli, Kaderli. Penalità: 6x2' Lugano; 4x2' Ambrì. Timeout: 5'48'' Ambrì.

Risultati della sesta giornata di National League: Davos-Friborgo 2-5, Langnau-Bienne 3-5, Rapperswil-Losanna 2-1, Zugo-Zurigo 0-3, Lugano-Ambrì 6-2.

Classifica di National League: 1. Bienne 6/15, 2. Berna 6/11, 3. Lugano 5/9, 4. Zugo 6/9, 5. Losanna 6/9, 6. Ambrì 6/9, 7. Langnau 6/9, 8. Friborgo 6/9, 9, Zurigo 5/7, 10. Ginevra 5/6, 11. Davos 6/6, 12. Rapperswil 6/3.

Roberto Quadri

 

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