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Depressione? "Una reazione normale"
Depressione? "Una reazione normale"
Depressione? "Una reazione normale"
Redazione
6 anni fa
Lo studio FifPro non stupisce gli addetti ai lavori, fatta eccezione per il dato femminile, ma una spiegazione c'è

Lo studio FifPro, del quale abbiamo pubblicato ieri un breve resoconto, sta facendo discutere addetti ai lavori e professionisti, oltre ai tifosi. Noi abbiamo interpellato lo psicologo e psicoterapeuta Diego De Gottardi."Ho letto questo studio e i risultati non mi stupiscono", esordisce De Gottardi. "Direi che è una reazione normale per chi come gli sportivi fa movimento quotidiano e attraverso questo guadagna anche da vivere. Il discorso, infatti, si amplia su campioni e grandi professionisti, direi che la reazione umana è più che comprensibile. Sui social poi si leggono molte critiche per chi va a corree, e questo genera ancora maggior pressione, giusto o sbagliato che sia questo mette ancor più a dura prova la loro vita. Queste depressioni aumentano negli sport di squadra. Il singolo è più abituato e magari ha già un suo psicologo nello staff. Crescendo nella sua carriera, chi pratica sport singolarmente ha imparato a gestirsi da solo. In una squadra le dinamiche sono differenti e le gestisce il club. Si dice che a fare la differenza in una squadra sia la psicologia a parità, o quasi, di prestazioni, occuparsi bene dei singoli per arrivare a un gruppo solido. Quella psicologica è però una gestione lasciata all'allenatore, magari troppo spesso. Da qualche parte secondo me è anche giusto, l'allenatore ha la sua equipe perché oggi da solo non può più fare tutto, quindi coaching a 360°. Invece a livello di struttura giovanile vi vorrebbe".

I club dovrebbero pensare anche a questo aspetto contattando un professionista?"Avrebbero dovuto farlo prima, bisognerebbe includere questo discorso nella preparazione fisica, così da essere pronti in momenti d'emergenza".

Lo studio FifPro dice che le donne sono maggiormente colpite rispetto agli uomini."Sinceramente sono stupito. Le donne per loro natura sentono di più la situazione, ma sono più attrezzate degli uomini, non so come leggerlo questo dato, vorrei vederlo. Negli uomini certo si rileva meno perché c'è più vergogna ad esprimere un disagio".

Stefano Sala

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