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Del Curto (per ora) non firma, Hennessy segna
Redazione
16 anni fa
Alla Spengler si parla molto del contratto del tecnico che da 14 anni siede sulla panchina del Davos

La Spengler si sta svolgendo senza grossi sussulti, se si eccettuano i numeri del bianconero Josh Hennessy, capace ieri di realizzare un gol e fornire un assist nella vittoria del Ginevra contro lo Sparta Praga. Il direttore sportivo dei bianconeri Roland Habisreutinger l’aveva preconizzato: “Speriamo che a Davos Hennessy ritrovi la verve di inizio stagione”. Una rondine non fa certo primavera, ma questa prestazione fa ben sperare. Chissà… Ma gli spifferi da Davos diventano correnti d’aria quando si parla di Arno del Curto, tecnico della compagine grigionese. A Del Curto scade il contratto a fine stagione e a Davos, dirigenti e tifosi, attendono con ansia il suo rinnovo. Nei 14 anni di permanenza alla transenna gialloblù Del Curto aveva sempre rinnovato, senza eccessivi tentennamenti, proprio durante la Coppa Spengler. Insomma, questi dovrebbero essere i giorni della verità, quelli della firma sull’ennesimo contratto da firmare quasi in bianco. E invece a Davos sta succedendo qualcosa di strano. Del Curto tentenna, sembra voler prendere tempo, non appare più così sicuro come un tempo di voler continuare l’avventura davosiana. I bene informati dicono che alla fine Del Curto non avrà il coraggio di lasciare Davos, ma intanto questo ritardo permette ai tifosi (del Lugano) di sperare. Per la prima volta Del Curto potrebbe non firmare durante la Spengler. Di per sé già una notizia: poi chissà che un’allettante offerta del Lugano possa davvero mandarlo in crisi. Intanto sempre al Lugano vengono accostati i nomi dei due fratelli del Davos Marc e Dino Wieser. Perso Lötscher, andato al Berna e Guggisberg (che se non rinnoverà col Davos andrà anche lui alla corte di Larry Huras), il Lugano dunque si butta sui fratelli Wieser. Ce la farà almeno con loro? L.S.

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