"Decisione giusta, aiuteremo il Lugano"
Sabbatini parla da Capitano e ricorda:"Ho avuto il virus H1N1"
Redazione
"Decisione giusta, aiuteremo il Lugano"
"Decisione giusta, aiuteremo il Lugano"

La SFL ha deciso: tutto fermo a tempo indeterminato, cosa ne pensa il capitano del FC Lugano Jonathan Sabbatini: "In questo momento ritengo sia la decisione giusta. la situazione è delicata, poi non esistono precedenti, non si sa davvero cosa fare. Il problema è mondiale, si dovrà anche trovare un accordo tra federazioni per vedere se e come si potrà eventualmente continuare questa stagione."

Molti contratti però scadranno al 30 giugno, e molti contratti scadranno, un ostacolo che a oggi appare quasi insormontabile, ma il capitano è piuttosto ottimista nel caso si verificasse questa ipotesi. "Se dovessero decidere di finire la stagione in corso una soluzione si troverebbe. Ricordo un precedente in Uruguay, il campionato andò oltre la sua scadenza. Rilasciarono dei permessi e si firmarono dei contratti mensili, è una soluzione percorribile, basterebbe organizzarsi."

E a proposito di Uruguay, il pensiero corre a familiari e amici: "Oggi si sono registrati 8 casi, hanno chiuso subito le frontiere. I miei familiari li ho preparati, sanno a cosa potrebbero andare incontro. Sanno di non dover sottovalutare." E Sabbatini ha provato sulla sua pelle un virus come quello che sta attanagliando il mondo intero. "Io so cosa significhi, contrassi il virus H1N1 (chiamata genericamente influenza suina ndr), ero in forma fisicamente, giocavo in Italia, stavo bene e questo mi ha salvato la vita 12 anni fa. Ero forse il paziente zero e credetemi se non fossi stato nel pieno della forma adesso non sarei qui a parlarne. Persi 5 o 6 chili. Il Coronavirus dicono sia anche più aggressivo."

Forma fisica che al di là dei pericoli del Covid-19 i giocatori dovranno provare a mantenere in questa sosta forzata senza una reale data di ripresa degli allenamenti. "Dobbiamo essere realisti, il giocare al calcio passa in terzo piano addirittura in questo momento. La situazione è davvero preoccupante. Dobbiamo pensare a stare bene tutti, anche se ci piace giocare dobbiamo fermarci. Spiace per i club che andranno in difficoltà. Ma adesso dobbiamo aspettare il picco dei contagi, poi quando inizierà la discesa penseremo alla nostra condizione fisica."

A preoccupare sono ovviamente le eventuali difficoltà economiche che le società si troveranno a fronteggiare. "Spero lo sport riceva un aiuto dalla Confederazione, ovviamente ci sono altre priorità e altri hanno più bisogno di noi, ma nella nostra realtà i club ne risentiranno, soffrono la mancanza di entrate per le partite non disputate e poi ci sono le questioni sponsor e televisioni. Noi giocatori ci siamo sentiti e aiuteremo il Lugano con una sorta di patto sociale per far sopravvivere il club, vogliamo che le casse bianconere restino in salute."