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Debutto di Zeman: i primi giudizi
Redazione
11 anni fa
I bianconeri ne fanno 6 al Sementina: non mancano le sorprese

Davanti a 500 persone, che hanno dovuto subire a tratti la presenza di una pioggia fastidiosa, il Lugano di Zeman ha debuttato e vinto (6-0) in amichevole contro il Sementina al campo dell'Isola.

C'era tanta curiosità attorno a questa prima partita dei bianconeri e Zeman non ha deluso le attese inserendo subito nell'undici titolare qualche sorpresa.

In difesa, vicino agli intoccabili Padalino, Malvino e Markaj (oltre ovviamente al portiere Russo), il boemo ha voluto provare Lekaj, roccioso difensore del Wil in prestito.

Non era certo questa la partita per capire le qualità di Lekaj, che poco impegnato, verrà probabilmente ripresentato sabato a Taverne (ore 17) nel triangolare contro Chiasso e Dinamo Bucarest.

Le maggiori novità arrivano dal centrocampo. Senza Basic, che vorrebbe andare a  Zurigo (sponda GC) ma che Renzetti non vuole cedere "a questa cifra" (si parla di mezzo milione di franchi), si è visto il croato Pusic, che nello scacchiere di Zeman dovrebbe appunto sostituire Basic. Ebbene, Pusic ha subito lasciato una buona impressione, dimostrando forza fisica ma anche una buona tecnica. Insomma, per lui un debutto incoraggiante.

Davanti alla difesa Zeman ha poi optato per il giovane Milosavljevic, ragazzo dalle indubbie qualità ma che forse, per diventare il perno della manovra di una squadra di Super League, è ancora un po' acerbo.

In attacco spazio a Pacarizi, che con Bordoli era confinato ai margini e a Josipovic, ragazzo di belle speranze che anche ieri sera ha ribadito di avere numeri interessanti. Bellissimo il suo gol di esterno destro (il primo dell'era Zeman) su lancio di Sabbatini.

Ha giocato anche Tosetti che ha dimostrato di essere già in buona forma. Lui e Pacarizi si sono disputati un rigore che lo stesso Tosetti si era conquistato. Entrambi volevano tirarlo. Alla fine l'ha spuntata il ticinese che non ha sbagliato infilando sott'asta.

Nella ripresa di sono visti Urbano e Djuric in difesa e a centrocampo insieme a capitan Rey anche Lombardi.

In attacco è stato schierato il tridente tutto ticinese con Bottani, già in palla, Gaurino, un po' troppo individualista in qualche giocata e Rossini, che ha fallito un rigore (ben parato dal portiere del Sementina Shabani Alban) ma che si è poi rifatto infilando di testa su assist di Bottani.

Alla fine Zeman non ha voluto parlare. C'è poco da analizzare, anzi quasi nulla, si è limitato a dire ai giornalisti che speravano di carpirne le prime impressioni.

Forse è ancora davvero troppo presto per lui, che conosce poco la squadra e le sue potenzialità.

Diamogli tempo.

L.S.

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