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Sport
Dallo Zimbabwe in Ticino
Redazione
13 anni fa
I 18 ragazzi dell'AYSA di Harare alla scoperta di un altro mondo

Il viaggio in Ticino della squadra della scuola calcio fondata undici anni fa nello Zimbabwe da Marc Duvillard è iniziato in modo rocambolesco, con una trasferta dominata dai ritardi degli aerei. Altrettanto complicato l'impatto con il clima meteorologico: dai 25 gradi di Harare alla pioggia e al freddo di queste giornate pre-pasquali. In Marc Duvillard c'è comunque l'orgoglio per la possibilità di mostrare ai propri amici e agli appassionati di calcio il frutto di un lavoro non semplice in un paese disastrato. Lo Zimbabwe sta lentamente uscendo da una situazione di crisi senza precedenti e il governo di unità nazionale, la liberalizzazione del dollaro e un certo controllo del fenomeno AIDS hanno frenato un crollo verticale che fino a tre anni fa era in pieno corso. L'AYSA continua ad operare nella capitale, grazie a una serie di aiuti che vengono anche dalla Svizzera e in particolare dal Ticino. Per organizzare la trasferta che condurrà i ragazzi a giocare uno dei più prestigiosi tornei giovanili internazionali si sono mosse molte persone ed associazioni, dal comune di Capriasca al Club dei 100 dell'ACB, a sponsor privati (Antonini e Ghidossi, AET, la Fondazione Ermotti, Bruno Beyeler, la SPSE di Tenero), che hanno costruito la rete che ha permesso questa che per i ragazzi di Harare è un'avventura affascinante ed emozionante. La squadra dell'AYSA ha giocato nella scorsa stagione il campionato di Division One dello Zimbabwe (paragonabile alla prima lega svizzera), ma negli ultimi mesi ha finalizzato la preparazione al torneo di Bellinzona. Marc Duvillard è fiducioso nelle qualità della squadra, anche se non si nasconde dietro a un dito: "L'impatto con il calcio più evoluto del Basilea, dell'Atletico Madrid, del Desportivo Brasil resta un'incognita. Dei 18 ragazzi che sono qui in Ticino, solo tre avevano già preso un aereo in vita loro. Sono convinto comunque che riusciremo a far vedere del bel calcio a Bellinzona." L'AYSA esiste dal 2002 e oggi la frequentano una quarantina di ragazzi e una ventina di ragazze. Marc Duvillard ha creato, insieme al direttore dell'Academy Nigel Munyati, anche lui in Ticino con la squadra, una struttura che permette a ragazze e ragazzi di andare a scuola e avere dunque una formazione al di là di quella calcistica. I giovani di varie età (dai 12 ai 18 anni) vengono dalle township della capitale Harare e non tutti diventeranno dei calciatori professionisti, ma il tentativo è quello di costruire per loro un futuro fatto di formazione e possibilità di inserimento in una società altrimenti molto chiusa e impermeabile. L'AYSA possiede una casa ad Harare, nella quale alcune ragazze e ragazzi vivono, dove tutti vanno a scuola (visto che il sistema scolastico locale è al collasso) e ricevono due pasti al giorno. Il sogno è la realizzazione di un centro sportivo completo alla periferia di Harare. In attesa di questo, Duvillard si gode alcuni successi calcistici (Knowledge Musona che gioca in Bundesliga nell'Augsburg, altri tre ragazzi che militano in squadre sudafricane, cinque "prodotti" AYSA in campo martedì nella sfida con l'Egitto, la squadra delle ragazze promossa in Serie A) e umani, guardando i giovani under 18 durante la sgambata sul campo del centro sportivo di Capriasca, dive l'AYSA esordirà giovedì alle 19.00, affrontando il Basilea, una partita che il mister ex-bianconero ha già vissuto mille volta, ma mai con tanta fibrillazione.

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