
Tre settimane dopo l’ultima gara del Mondiale superbike disputata a Portimao, la BMW sulla stessa pista portoghese ha invitato i giornalisti di tutto il mondo a provare la prima supersportiva della casa bavarese in versione stradale, che sarà presentata al pubblico sabato 5 dicembre presso tutti i concessionari BMW Moto della Svizzera. Prezzo base: 24'400 franchi, ABS e DTC compresi. Una supersportiva da record, a partire dal rapporto superiore a uno tra potenza e peso a secco (193 CV per 183 kg, 204 kg in ordine di marcia), e che offre soluzioni innovative che ne fanno già un punto di riferimento della categoria anche per dinamica e sicurezza di guida, grazie all’elettronica e al primo “Race ABS” combinato con il controllo della trazione DTC (Dynamic Traction Control). E pensare che lanciando il progetto “RR” BMW è entrata in un territorio mai esplorato: ma il risultato di 4 anni di studi è davvero notevole. A livello di design si è seguita la filosofia base della casa, con le asimmetrie utilizzate nei proiettori ma anche a livello di carena, che personalmente non mi fanno impazzire ma rendono subito riconoscibile una BMW. La linea però è molto bella: snella e ascendente a creare un’aria sportiva e di leggerezza. Le varianti cromatiche a disposizione, tutte metallizzate, sono Mineralsilver (grigio chiaro), Thundergrey (grigio scuro), Acidgreen (giallo lime) e la versione da corsa del team superbike, con i classici colori BMW bianco, rosso e blu. Grande cura è stata data alla strumentazione, che offre una miriade di dati sul grande schermo LCD e sul contagiri analogico: ci vuole una giornata solo per scoprire tutte le funzioni. Il motore (999 cm3), il più leggero della categoria con soli 59,8 kg, è un quattro cilindri in linea ex novo, che raggiunge la potenza di 193 CV a 13.000 giri, mentre la coppia massima di 112 Nm si situa a 9.750 giri. Notevole l’elettronica che gestisce tutto il funzionamento per rendere l’utilizzo sicuro e con un occhio di riguardo a ridurre al minimo l’inquinamento, pure quello fonico, anche se il rombo è orecchiabile. A livello di ciclistica si è deciso di seguire la via del telaio in alluminio a doppia trave, standard tecnico per tutte le supersportive o quasi. Il nuovo “Race ABS” ha un peso totale di soli 2,5 kg e viene gestito da quattro sensori della pressione che consentono, in combinazione con un sofisticatissimo sistema di rilevazione di sollevamento della ruota posteriore, di distinguere meglio tra un dosso e una ruota posteriore bloccata. Una sicurezza in più, che non esonera però il pilota dalla sua responsabilità di utilizzare la motocicletta in modo adeguato. In pista abbiamo potuto apprezzare tutta questa tecnologia, che rende molto stabile il mezzo, facendo sentire sicuro il pilota, anche se tutta questa elettronica non basta per riscrivere le nozioni di fisica. Sin dal primo impatto, salendo in sella, ci si trova subito a proprio agio: i progettisti BMW hanno infatti avuto un occhio di riguardo per rendere l’ergonomia in sella facile, fruibile e comoda per tutte le taglie: «solo chi siede bene guida anche bene». Notevole anche la protezione del cupolino, che ad alte velocità evita la formazione di indesiderati vortici e pressioni sul casco. Solo quando ci si rialzava in frenata al termine del rettilineo ci si rendeva conto della forza dell’aria. Al centro del test c’era come detto il funzionamento della parte elettronica all’avanguardia della S 1000 RR, con il funzionamento integrato del “Race ABS” e del DTC. Le varie modalità di guida disponibili, “rain” (potenza ridotta a 150 CV), “sport”, “race” e “slick”, si differenziano bene tra di loro per un progressivo aumento di prontezza della risposta del gas e un minor intervento dell’ABS, ma hanno un comune denominatore: far sentire sempre sicuro il pilota, grazie a una stabilità impressionante sia in accelerazione che in frenata.
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