
"Il futuro è ieri, tra cinque minuti storia... alle quattro sarò un dinosauro!" sentenziava il Gordon Gekko di "Wall Street" e anche Zdenek Zeman e il suo Lugano ormai sono già focalizzati sull'impegno di domenica contro il Sion. Almeno un paio di considerazioni sul successo di Coppa Svizzera a Winterthur, però, non possono mancare.
Per il tecnico bianconero, alla Schützenwiese, non è stato tutto perfetto.
"C'è la soddisfazione per aver passato il turno, era un obbiettivo importante per la società. Quello che mi dispiace, però, è che a volte in campo siamo disordinati".
Pillola poi su Milosavljevic che, rimpiazzato al 57' da Piccinocchi, ha "sprecato" la chance di Coppa.
"In allenamento Milo ha una testa, in partita un'altra. Per il resto, hanno fatto tutti bene".
Sul giocatore del momento, ossia Antonini Culina, l'opinione del boemo è invece questa:
"Ha tanti margini di miglioramento, in particolare sul piano tattico. Quando se ne renderà conto sarà importante per noi".
Domenica alle 13.45 a Cornaredo sbarcherà il Sion, un avversario che Zeman inquadra così:
"Quella contro i vallesani è una partita abbordabile. In campionato il Sion è comunque migliorato e ha trovato il fil rouge sul piano del gioco".
Mattia Bottani ci sarà o meno?
"Aspettiamo la risposta dei medici".
Sion adesso fa rima con Ronaldinho: Zeman in merito è tranciante.
"Il brasiliano romperebbe gli equilibri nello spogliatoio".
Chiusura con la porta del Lugano: chi giocherà, Russo o Valentini?
"Lo vedrete... Non sono infastidito ma Francesco ha incassato dei brutti gol. Deve stare più tranquillo".
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