
La sciatrice ticinese Lara Gut, reduce da una stagione sportiva ad altissimi livelli, sarà la testimonial dell'FC Lugano in occasione dell’importantissimo match promozione contro il San Gallo che si disputerà: lunedì 25 maggio alle 20:10 allo stadio di Cornaredo. Un'occasione per fare quattro chiacchiere con Lara - che verrà premiata prima dell’incontro per i successi ottenuti durante la stagione di coppa del mondo - sul mondo del pallone.Lara, per un’atleta come te, abituata alle piste da sci, immersa in paesaggi innevati, cosa significa il mondo del calcio? "Quando ero piccola mi sarebbe piaciuto fare la calciatrice, poi ho deciso di lasciare questo sport ai ragazzi e di continuare a sciare. L'inverno non sono praticamente mai al corrente dei risultati calcistici, ma quando, facendo zapping, trovo una partita di calcio in televisione mi soffermo sempre. Non sono un'esperta e degli schemi o tattiche non ho proprio la più pallida idea, non c'é mai nessuno che me ne abbia parlato, ma una bella azione o un goal spettacolare, beh questo riesco ad apprezzarlo anche da profana".Quali sono le tue sensazioni sull’attesissimo match di cui sarai madrina: FC Lugano-FC San Gallo? "Il Lugano é stato il club per il quale tifavo da bambina e un paio di volte mi ricordo d'aver assistito alle partite con mio padre sulle gradinate a Sud del campo e un'occhiata ai risultati del club il lunedì mattina non me la risparmio mai. Beh... che dire... immagino che l'adrenalina scorra nelle vene in modo tutto particolare e spero, giudizio di parte, che sia il Lugano a portarsi a casa i tre punti. È per me un grandissimo onore essere presente come madrina ad una partita così importante". Torniamo allo sci. Al tuo debutto in coppa del mondo hai ottenuto dei risultati sensazionali: raccontaci... "E’ stato un anno elettrizzante e ho vissuto dei momenti incredibili, vincendo, portando a casa due medaglie e imparando moltissimo. Spero che quest'anno sia stato solo l'inizio e non vedo l'ora che le gare ricominciano, perché come tutti gli atleti adoro l'adrenalina e l'impazienza prima della partenza, la gioia all'arrivo quando si riesce a fare ciò che veramente si voleva e quella determinazione che ti porta immediatamente a pensare al futuro, alla prossima cosa da fare... sono come un cavallo da corsa che scalpita". Foto CdT Demaldi
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