
Nel corso della conferenza stampa odierna a Martigny il presidente del Sion Christian Constantin ha spiegato i motivi che lo hanno spinto ad aggredire l'opinionista Rolf Fringer.
Constantin ha confermato che alla base del suo gesto ci sono state le "pesanti critiche" rivoltegli da Fringer negli ultimi giorni. "Tutto è peggiorato da quando è diventato opinionista per Teleclub - ha detto il patron vallesano - Mio figlio Barthélémy gli ha più volte chiesto di smettere di attaccarmi ma inutilmente".
"Chiaramente la migliore soluzione non è dargli 5-6 scappellotti e un calcio in c**o, ma non lo sono nemmeno le continue critiche personali nei miei confronti."
Constantin non si è detto preoccupato delle possibili sanzioni da parte della SFL: "Vediamo come andrà la causa civile, ma nei miei gesti di ieri non c'era assolutamente violenza".
Alla domanda "come mai non ha mai replicato davanti a una telecamera?" Constantin ha risposto puntato il dito contro Teleclub: "Non mi hanno mai invitato a prendere posizione in studio".
"Mi stanno bene le critiche sulla mancata convocazione di Schneuwly in Coppa ma non accetto continui attacchi personali e diffamatori. Per sistemare le cose bisogna scrivere la parola fine una volta per tutte. Ho scelto questa via, senza ferirlo né fisicamente né verbalmente".
"Non sono state le emozioni a farmi commettere quel gesto, ma da buon vallesano non posso dire di non avere il sangue caldo", ha ribadito, "Ho avuto una reazione vallesana e ho applicato la legge del taglione".
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