
Lo sport, ogni tanto, è in grado di regalare delle storie a lieto fine che vanno al di là dei soldi e degli scandali. Quella che vi riportiamo è la storia di Jorge Alves, il "team equipment manager" (responsabile del materiale) dei Carolina Hurricanes, squadra che milita in NHL.
La storia inizia sabato mattina. È l'ultimo dell'anno e l'influenza ha messo k.o. il portiere titolare Eddie Lack. Nessun problema, il portiere di riserva Cam Ward è lì per questo ma si sa, l'imprevisto è sempre dietro l'angolo. Per questo serve una riserva della riserva. Ma la squadra è in trasferta a Tampa Bay, e a poche ore dalla sfida con i Lightning è impossibile far arrivare un portiere delle giovanili. Un altro club di NHL si era trovato nella stessa situazione qualche settimana fa e aveva approfittato di una deroga del campionato che permette di ingaggiare un giocatore proveniente dai campionati non professionisti.
Ma ecco che nella frenetica ricerca qualcuno si fa venire un'idea. "Hey, il nostro responsabile del materiale tempo fa ha giocato!", deve aver detto qualcuno. E infatti Jorge Alves, classe 1979, sul ghiaccio ci è sceso per davvero: nel 2002 e nel 2003 in NCAA con North Carolina State. Detto fatto la promozione è immediata, e dopo la firma del contratto via smartphone Alves è pronto a scendere in campo. Non prima di aver preparato tutto - divise, caschi, pattini - per ognuno dei giocatori diventati improvvisamente suoi compagni di squadra.
Già questo per molti sarebbe il coronamento di un sogno, ma il destino ha voluto regalare a Jorge una gioia ancora più grande: alla fine del terzo periodo, con la sua squadra sotto per 3-1, è sceso sul ghiaccio per le battute conclusive, realizzando così quel sogno che aveva ormai accantonato più di 10 anni fa.
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