
Sidney Crosby non è solo un punto di riferimento per i compagni sul ghiaccio, lo è per tutti i giocatori della NHLPA nell’estenuante trattativa con i proprietari per far ripartire il campionato piú importante del mondo. Questa sera a New York si troveranno sei proprietari e sei giocatori per provare ad uscire da un empasse alquanto pericolosa. Certo nessuno pretende che possano trasformare l’acqua in vino nel giro di poche ore, ma la mancanza di Gary Bettman e Donald Fehr al tavolo delle trattative potrebbe liberare le controparti da un pesante fardello. I proprietari sono infatti parsi in soggezione relativamente alla pesante presenza di Gary Bettman, questo potrebbe anche suonare come una bocciatura per i due ben retribuiti manager. Mark Chipman (Winnipeg), Murray Edwards (Calgary), Larry Tanenbaum (Toronto), Ron Burkle (Pittsburgh), Jeff Vinik (Tampa Bay) and Jeremy Jacobs (Boston), questi i proprietari che siederanno al tavolo delle trattative. Per quanto riguarda i giocatori invece c’è il totale riserbo, ad esclusione di Crosby. Il suo nome è pressochè ufficiale avendo lui partecipato a numerose riunioni tra cui le due in cui venne presentata la proposta della NHLPA. Di certo le trattative si arricchiranno di qualche nuovo argomento, o meglio si ripartirà dal basso. La diretta presenza delle due parti, senza filtri, significa arrivare dritti al motivo del contendere. Interpretiamolo come un passo in avanti senza per questo creare illusioni né ai tifosi d’oltreoceano né a quelli europei per una fine o un continuo di questo sciopero. Tra i sei giocatori scelti per presenziare alla riunione, tra gli 80 in lizza, potrebbe esserci anche l’ex fuggitivo di Ambrí Max Pacioretty.
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