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Croci-Torti: "Non arrivare in top-6 sarebbe un fallimento". Da Silva: "Souquet? Ne parliamo"
©Gabriele Putzu
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Redazione
3 anni fa
Dopo la sfida amichevole tra Lugano e Paradiso a Biasca terminata 1-1 il mister dei bianconeri Mattia Croci-Torti ha parlato dell'inizio di campionato. Spazio anche al mercato con il direttore sportivo Carlos da Silva.

Il Lugano ha affrontato in amichevole il Paradiso sul campo di Biasca. La partita è finita 1-1 con i bianconeri che hanno evitato la sconfitta all’88’ grazie alla rete di Vladi. A fine partita Mattia Croci-Torti ha parlato dell’imminente inizio di campionato e del mercato che coinvolge i suoi giocatori. Per l’occasione il ds del FC Lugano Carlos da Silva ha chiarito i movimenti nel prossimo futuro.

"Il campo non permetteva una partita di calcio"

L’allenatore del FC Lugano Mattia Croci-Torti non è soddisfatto non tanto per la partita in sé, ma per la qualità del manto erboso: “Per noi oggi è stato un allenamento, peccato che non è stata una partita di calcio: il campo non lo permetteva. Le partite di calcio si giocano sui campi da calcio e questo (a Biasca, ndr) non lo era, ma era l’unico disponibile. Io sul sintetico non gioco, l’ultima volta abbiamo perso 4 giocatori. Ringrazio il comune di Biasca che ci ha dato la possibilità di giocare su un campo in erba”.

Ricomincia il campionato

Il Lugano ha terminato la sua avventura europea facendosi eliminare dalla UEFA Europa Conference League. Il doppio impegno settimanale costringeva i bianconeri a utilizzare più energie, ma ora l’attenzione si sposta al 100% alle sfide di Super League e alla Coppa Svizzera: “Ora si torna a giocare. La gestione delle forze cambia. Vedremo un Lugano sempre più pronto il weekend. Abbiamo sempre avuto difficoltà nei primi tempi, ma nei secondi tempi reagivamo con carattere. Succede quando ti manca quella brillantezza a causa degli impegni europei”, dichiara Mattia Croci-Torti.

Obiettivo top-6

L’obiettivo dei bianconeri non cambia: finire tra le prime sei deve essere un obbligo. Il mister del Lugano ne è convinto: “La formula del campionato è cambiata. Abbiamo ancora poche partite per essere nel prime sei. Arrivare dopo il sesto posto in classifica sarebbe un fallimento. La squadra è attrezzata per raggiungere questo obiettivo”.

Il mercato secondo il 'Crus'

Per quanto riguarda il mercato, l’addio di Allan Arigoni destinazione Chicago ha costretto la società sulle rive del Ceresio a cercarne il sostituto. Il nome di Arnaud Souquet non è una novità, ma il Lugano sonda anche qualche altro profilo. Ne parla anche il ‘Crus’: “Arigoni? Succede. Ci sono sempre stati movimento di mercato. Ora sappiamo che siamo scoperti in una posizione e adesso stiamo lavorando per farci trovare pronti. Mercato in uscita? Non pensa parta più nessuno, aspettiamo solo che arrivi un terzino destro. Sappiamo tutti che abbiamo una buona relazione con Chicago e potrebbe esserci questo scambio con il francese (Arnaud Souquet ndr). Altrimenti abbiamo già individuato due profili: uno sul mercato svizzero e uno su quello internazionale”, sostiene Croci-Torti.

Il mercato in entrata

Per parlare di mercato non si poteva che sentire Carlos da Silva, il direttore sportivo dei bianconeri. Arnaud Souquet è un obiettivo concreto, ci sono anche alternative in Svizzera e all’estero: “La nostra idea è sempre la stessa: se qualcuno esce viene sostituito. Ad oggi Allan Arigoni ci ha lasciato e si è aperto uno slot; vogliamo portare un terzino destro a Lugano. Souquet? Non so se voi avete contatti diretti con il giocatore e non so dove prendete queste notizie, ma non è vero che lui non vuole venire. Lui farà le sue valutazioni e poi vedremo. Abbiamo nella nostra lista giocatori interessanti in Svizzera come all’estero”, sostiene da Silva.

Il mercato in uscita

Per quanto riguarda il mercato in uscita la situazione è diversa. Non esce nessun giocatore a meno di offerte irrinunciabili che avvantaggerebbero sia il Lugano che il giocatore stesso: “Ci sono state tante voci”, dichiara Carlo da Silva. “Abbiamo ricevuto offerte per due giocatori, ma non per Hajrizi. Il nostro punto è chiaro: non è previsto che qualcuno ci lasci, però sarei un bugiardo a dire che nessuno andrà via. Se la scelta di separarsi è quella giusta per entrambi, si farà, in ogni caso non è previsto nulla”, conclude il direttore sportivo del Lugano.

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