
Domani andrà in scena la finale di Coppa Svizzera tra Young Boys e Lugano. Oggi, in conferenza stampa, parlano l'allenatore dei bianconeri Mattia Croci-Torti e il capitano Jonathan Sabbatini. Alla finale saranno presenti 11616 ticinesi a supportare i bianconeri, ben 2'000 in più rispetto all'anno scorso.
Parla il capitano Jonathan Sabbatini
"Per ognuno di noi è positivo stare tra sé e sé per concentrarsi in vista della finale. La squadra la vedo bene. C'è timore, ma penso sia normale. Il risultato può essere diverso da quello che ci aspettiamo, ma vedo la squadra con la stessa fame dell'anno scorso. Alcuni giocatori possono vivere la finale da protagonisti rispetto alla stagione passata. Il sintetico cambia rispetto al campo normale. Nel mio caso quando vai a pressare un giocatore ti aspetti che la palla arrivi più lenta, ma non è così. Noi solo oggi ci alleneremo su un campo sintetico, ma questo aspetto non sarà una scusa. Pensiamo solo di dare il massimo contro la migliore squadra della stagione. In ogni caso anche noi siamo in finale e quindi faremo vedere di che pasta siamo fatti".
L'allenatore dei bianconeri Mattia Croci-Torti
"Tanta gente che magari io non consideravo ha avuto più spazio. Noi dobbiamo essere bravi ad essere sul pezzo. Avrò bisogno di tutti per battere lo Young Boys, dobbiamo essere un gruppo e solo in 11 non andremo da nessuna parte. Loro non ci dovranno sottovalutare. L'anno scorso li abbiamo sbattuti fuori dalla Coppa, in campionato li abbiamo battuti. Sarà comunque difficile, perché dobbiamo gestire diverse cose, ma noi dobbiamo essere consapevoli di quello che vogliamo fare. Sappiamo contro chi giochiamo, ma sappiamo anche che non dobbiamo nasconderci: la squadra sa quello che deve fare. La vittoria in campionato ha un grandissimo valore. Non conosco nessuno che viene in Ticino a fare passeggiate. Ho letto che sia a Rieder che a Lauper ha fatto male la partita a Cornaredo. Dobbiamo ripetere la prestazione. La gente che sa che non gioca lo sa già da ieri, ma quello che ha fatto la differenza è la forza di questo gruppo. Ci sta l'amarezza di non giocare, ma servono anche quelle emozioni per portare a casa un risultato", sostiene l'allenatore dei bianconeri. "I tifosi sanno che abbiamo bisogno di loro e sono contento che ci sarà molta gente domani. Domani ci sarà anche un muro bianconero e sicuramente sarà una cosa che destabilizzerà i giocatori dell'YB, perché non sono abituati. Noi abbiamo più opportunità di quello che la gente crede e adesso iniziano a capirlo. Loro sono favoriti, ma ci giocheremo le nostre carte. Siamo qui per vincere senza nessun tipo di arroganza e supponenza. Non abbiamo coinvolto 11'000 tifosi per non vincere. Domani non conta l'approccio, ma la gestione completa della partita".

