
“Crisis? What crisis?” così recitava il titolo di un album dei Supertramp. Sì, perché a leggere le cifre del calciomercato del Real Madrid sembrerebbe che la parola crisi non rientri nel vocabolario di Florentino Perez, presidente dei "Blancos". Cristiano Ronaldo, CR7 per gli amici, ha infatti rinnovato il suo contratto con la squadra della capitale spagnola, allenata da Carlo Ancelotti, per 17 milioni di euro l’anno. Questo fa di lui il giocatore più pagato del pianeta. Lionel Messi, per fare un paragone, ne guadagna 12,5. Poveraccio. Se lo stipendio è di quelli da far sognare, ecco che la clausola di rescissione imposta dal “Madrì” è addirittura fuori dai canoni di pensiero dei comuni mortali. Chi vuole Ronaldo prima che gli scada il contratto dovrà mettere sul piatto 1'000'000'000 di euro. Questo secondo fonti spagnole. Proviamo a leggerlo: un miliardo. Una cifra che per molti non ha senso. Già, perché se tutti più o meno riescono ad immaginare la differenza tra avere un milione o averne due, chi si immagina la differenza tra avere un miliardo e averne due? Ecco perché sono cifre fuori dal raziocinio di noi mortali. Ma non è finita. Perché Perez vuole a tutti i costi Gareth Bale, l’esterno sinistro gallese del Tottenham. Prezzo? Cento milioni di sterline, questo quanto chiede Daniel Levy, patron degli Spurs londinesi. Perez quindi potrebbe chiudere questa campagna acquisti con due record: il giocatore più pagato al mondo e il trasferimento più caro al mondo. È vero che di fronte a certe cifre si sollevano problemi di etica se non addirittura morali. Ma non dimentichiamo che il Real Madrid conta circa cento milioni di tifosi in tutto il mondo. Spesso e volentieri queste cifre vengono ampiamente compensate con la vendita di gadget e soprattutto con introiti pubblicitari che sono sempre il punto più importante. Come si suol dire “il giocatore si paga con le magliette vendute”. E non dimentichiamo quanta gente vive grazie al suo nome, così come al nome dei campionissimi superpagati. Una piccola riflessione su questo tema, prima di ergersi a paladini della morale economica, non guasterebbe. E noi? Guardiamo le partite senza troppi pensieri, che è meglio.MM
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