
Weekend a tinte chiaro scure quello appena trascorso per l’HC Lugano. Bellissima partita in casa (ZSC ndr) e poi fuori solo un periodo buono su tre (Bienne ndr). Ne abbiamo parlato con l’allenatore Bianconero Larry Huras.“Si, contro Zurigo un’ottima prestazione di tutta la squadra, questo dev’essere per noi il livello standard. A Bienne invece un brutto inizio, meglio il secondo periodo, ma quello che ha me non è piaciuto è come ci siamo lasciati sfuggire la partita. Tre punti persi, adesso questo deve servirci da lezione. “Sembra di tornare alla scorsa stagione quando si parlava già di mancanza di continuità.“Diciamo che sono soddisfatto delle prime tre partite, anche se abbiamo perso contro Langnau in casa. Invece a Bienne non abbiamo giocato il nostro miglior hockey e sicuramente su questo dovremo lavorare tanto. Serve cambiare l’attitudine rispetto alla scorsa stagione, dove passavamo da una buona serata per poi ritrovarci con una squadra diversa la partita successiva. Questa dev’essere anche un’attitudine che nasce dall’interno dello spogliatoio, dove tutti a partire dai leader dobbiamo prenderci le nostre responsabilità per fare il massimo ed essere pronti ad ogni serata. Perché ci sono partite in cui non va’, questo è chiaro. Ma preparazione e attitudine dobbiamo sempre controllarle noi.”A proposito di leader, Jaroslav Bednar, come detto dopo Bienne, non si sta comportando bene.“I giocatori non sono macchine. Ci sono serate in cui nulla va bene. Dobbiamo pensare alla prossima partita. Ed è così per tutti i giocatori. Siamo una squadra ed è necessario imparare che ogni partita è a se, e abituarci a trovare anche leader diversi.”Bednar però, secondo le parole di Huras, non fa quello che gli si chiede...“E’ la prima volta in questa stagione in cui giochiamo consecutivamente venerdì e sabato. Non solo lui, altri hanno dimostrato di non esserci specie nel primo terzo di gara (a Bienne ndr). Ma si sono poi svegliati nel secondo periodo. Le partite però dobbiamo imparare che durano sessanta minuti, forse anch’io devo operare piccoli cambiamenti per il prossimo weekend che giocheremo consecutivamente. Cose che posso fare io nella preparazione perché la squadra sia pronta sin dal primo minuto.”In queste parole rivolte a Bednar potremmo leggere anche una richiesta diretta alla società? Richiesta in cui si esprime il desiderio di poter avere a disposizione un attaccante NHL?“No, non è così. Tutti meritano una seconda chance. Lui nelle precedenti partite aveva giocato bene. Una brutta serata poi pué capitare a tutti. Non parliamone più. Come già detto la più importante è la prossima partita. Sul mercato ascoltiamo se si verificano possibilità vantaggiose. Ma teniamo conto che Petteri Nummelin è quasi pronto al rientro e ha questo punto avremo cinque stranieri, e in loro io ho la massima fiducia.”L’HC Ambri’-Piotta ha preso il top scorer dei Montreal Canadiens Max Pacioretty.“Non è una guerra fredda in stile USA – URSS questa (ride…). Che conta è la squadra e come gioca. Al momento siamo molto contenti dell’arrivo di Luca Sbisa. Ci voleva un difensore dato che Steve Hirschi sarà fuori per un po’ di tempo. Conto che tra sei partite circa sarà pronto e potrà dare un grande contributo. Come stranieri vediamo ma si può continuare sulla strada scelta a inizio stagione.”Zach Parise? Steven Stamkos? Non ti piacerebbero?“Piacerebbero a mia figlia, vorrebbe i loro autografi. Vediamo se arrivano va bene, altrimenti bene lo stesso. Un allenatore ha due obiettivi, il primo a lungo termine in cui creare un ambiente, una squadra che vinca nei playoff. Un altro nel breve termine, devi vincere la prossima partita per arrivare ai playoff. Per fare questo devi creare il giusto equilibrio, credo di essere sulla buona strada ed è giusto che finche non si verificheranno delle assolute neces
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