
Pioggia di medaglie per i colori rossocrociati nella giornata conclusiva della 40ma edizione della Coupe del la Jeunesse che oggi ha visto in gara sul Lake Arena di Racice (Cechia) 125 equipaggi in rappresentanza di 15 nazioni.
Nel singolo maschile sul gradino più alto del podio troviamo Matteo Müller in forza al SC Sursee. Già vincitore in mattinata della propria batteria, il lucernese si è poi ripetuto nell’atto conclusivo, dimostrando, oltre che una eccellente condizione fisica, una tecnica sopraffina che ci fa ricordare il più celebrato (per ora), il suo omonimo Xeno, vincitore della medaglia d’oro ai Giochi olimpici di Atlanta nel 1996 e d’argento, quattro anni più tardi a Sidney. Müller si è imposto nel tempo di 6’53”603. Medaglia d’argento per l’olandese Hugo Andar Slangern, di bronzo per l’italiano Sergio Andreo.
In campo femminile, sempre nella barca corta, la zurighese Ilaria Moi, piuttosto in ritardo nella prima parte del percorso, ha poi saputo sfoderare una grinta insospettata che le ha consentito di riportarsi a ridosso delle due battistrada, la belga Cato Vanheste e la britannica Jess Kerbiriou, classificatesi nell’ordine. Un terzo rango certamente confortante per il prosieguo della sua carriera.
Il doppio maschile di Leonard Fauteck e Elias Tejpaul, ha riconfermato il “bronzo” ottenuto nella giornata d’apertura. La medaglia d’oro è andata al Belgio, quella di bronzo all’Ungheria.
Ma la nota di maggiore spessore, e per certi versi inaspettata, giunge dall’otto, disciplina piuttosto ostica in Svizzera, in particolare per la scarsità di “materia prima” nei singoli club. Ebbene nella giornata conclusiva della rassegna giovanile la formazione rossocrociata guidata dal basilese Maximilian Gash ha dimostrato di essere all’altezza delle migliori. Al comando sino all’ultimo rilevamento cronometrico, s’è vista raggiungere e superare dall’armo della Cechia per 1”,672 centesimi. Un’inezia
Il 4 di coppia maschile comprendente il ceresiano Francesco Elia ha chiuso al terzo posto nella finale B. Sempre nella “finalina” vittoria dell’armo rossocrociato di Eliora camp e Lena Schwab.

