
Già in bilico nel corso di settimana scorsa, quando il Presidente Christian Constantin lo aveva criticato apertamente sul Blick per aver preso parte ad una partita di Paint Ball, gioco che ha lo scopo di conquistare la base avversaria ("push the button") o di eliminare l'avversario colpendolo con delle palline di gelatina (animale o vegetale), riempite di vernice gialla, sparate mediante apposite attrezzature ad aria compressa chiamati marker, stamani, la situazione di Maurizio Jacobacci in seno al FC Sion è definitivamente precipitata.
Nel corso di un’intervista alla RTS alle 7 di questa mattina, il Presidente-Padrone del club vallesano, che prima della trasferta di Coppa Svizzera a Losanna aveva deciso di affidare la squadra alla coppia Zermatten-Bichard, è stato piuttosto eloquente ai microfoni del giornalista Laurent Bastardoz, confermandogli di aver posto in congedo il tecnico durante il weekend, prima di rivalutarne la posizione nella giornata odierna. Nell'intervista, il numero 1 del club vallesano ha definito "stupidaggine" la sfida di Paint Ball alla quale aveva preso parte il suo tecnico prima di una gara importantissima come quella della Pontaise contro il Losanna.
E la risicata vittoria alla Pontaise non ha certo ammansito Constantin il quale, sempre al microfono di Bastardoz, ha dichiarato che ora la situazione dell’ex giocatore di Young Boys, Neuchâtel Xamax e Bellinzona si è fatta davvero dura.
Il motivo? Semplicissimo. Nei giorni precedenti alla sfida di Coppa, Contantin, unitamente all’assistente-allenatore Zermatten e Bichard, 35enne tecnico francese dell’U21 vallesana, avevano preparato la partita con la consueta analisi video degli avversari di turno.
Sennonché Jacobacci, ignorando le direttive del Presidente , si era presentato negli spogliatoi del Tourbillon per la sua personale e tradizionale analisi settimanale.Decisione, che ha letteralmente fatto andare su tutte le furie il numero 1 vallesano, che ha affermato: "Ora, dopo questi ultimi fatti, la posizione di Jacobacci si fa veramente dura".
E quando a proferire una frase del genere è Constantin, c'è da giurare che la condanna definitiva è già caduta per il 55enne allenatore italo-svizzero.
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