
C'erano piú di 30 gradi al Lido, ieri pomeriggio alle 14,00, per il match tra Locarno e Bienne, e l'allenatore Stefano Maccoppi non lo manda a dire."E' rischioso per il fisico, per la salute dei giocatori. Si guarda di piú alle necessità e ai bisogni della televisioni che di quelle dei ragazzi che scendono in campo. E' pericoloso, anche perché questo caldo fa perdere in lucidità mentale e si rischiano anche pericolosi scontri di gioco. Per fortuna l'arbitro ha capito e per 2 volte ha sospeso momentaneamente l'incontro. Comunque con Philippe Perret (allenatore Bienne ndr) eravamo d'accordo. Avremmo chiesto di far rifocillare i ragazzi durante la partita".Sono cambiate tante cose peró da un anno fa, e torno al calcio giocato, dopo la bruciante sconfitta contro il Winterthur per 5-0."Si, anche se abbiamo commesso ingenuità clamorose. La partita è stato molto equilibrata, un buon Bienne avrebbe anche potuto vincerla. Siamo stati bravi a non subire reti. Abbiamo affrontato il secondo tempo con un maggior equilibrio di squadra ma dovevamo, dovremo, chiudere queste partite. Avere un istinto da killer. Ci sono falle da coprire comunque".Mister Maccoppi, un complimento e una tirata d'orecchie ai suoi ragazzi."Il merito è un grande spirito di sacrificio. Una pecca, le troppe ingenuità, non possiamo subire dei contropiedi quando battiamo un calcio d'angolo".Esordio positivo per Ulisse Pelloni e serviva l'esperienza di Michele Maggetti."Un plauso va a tutti i ragazzi. Pelloni deve dare continuitá e progredire nell'arco dell'intera stagione. Maggetti innegabile che ci abbia dato equilibrio. Sottolineo anche la prova di Mariano Hassell che ha saputo alzare o abbassare il ritmo del gioco a seconda delle nostre necessità. Il suo estro poi a noi serve molto".MA
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