
Tre tifosi dell'Ambrì Piotta sono stati condannati ieri per un episodio di violenza avvenuto nel novembre 2014 alla pista di ghiaccio di Bienne. Come riporta la Berner Zeitung, i tre erano rimasti coinvolti nell'aggressione di un addetto alla sicurezza ai margini della partita tra la squadra locale e i leventinesi. Due di loro sono stati riconosciuti colpevoli di tentate lesioni gravi, mentre il terzo di tentate lesioni semplici.
Nel leggere la sentenza, il giudice del tribunale bernese, che ha accolto le accuse del Ministero pubblico, ha sottolineato la gravità dell'episodio, constatando che due di loro hanno più volte colpito il securino mentre questi si trovava già a terra, cercando di proteggersi. Una violenza che era stata ripresa anche dalle immagini di videosorveglianza, mostrate in aula. Il primo ha colpito con veemenza otto volte contro il capo dell'addetto della sicurezza, il secondo tre volte.
"Non ci vuole molta fantasia per capire cosa sarebbe potuto succedere" ha dichiarato il giudice in aula, sottolineando che l'episodio avrebbe potuto avere conseguenze ben più gravi. Il securino se l'è cavata con contusioni agli occhi e alla testa.
Ad aggravare le pene dei due imputati il fatto che non hanno ammesso, a distanza di due anni dai fatti, di aver colpito il securino. Solo una volta visionato il video hanno fatto parziali ammissioni, sottolineando tuttavia di non ricordarsi bene quanto avvenuto. Solo il terzo tifoso ha confessato di aver picchiato l'uomo, cosa che gli è valsa una riduzione della pena.
I due tifosi sono stati quindi condannati a una pena detentiva sospesa e una contravvenzione, mentre il terzo a una multa. Prima della fine del procedimento, le parti si sono anche accordate sul risarcimento dei danni alla vittima. Inutile dire che i tre non potranno più mettere piede alla Tissot Arena.
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