
Per lottare contro il mercato nero dei biglietti, gli organizzatori di concerti ed eventi musicali respingono l'idea avanzata dalle associazioni di consumatori di venderli allo sportello e chiedono invece stadi più grandi.Lo scorso 29 marzo i biglietti per assistere allo spettacolo del gruppo rock AC/DC all'Hallenstadion di Zurigo si sono esauriti in poco meno di mezz'ora, tramite prenotazioni telefoniche e internet. Qualche ora dopo in rete venivano rivenduti a prezzi da capogiro, al punto da suscitare la reazione delle associazioni dei consumatori, le quali hanno chiesto che i biglietti siano venduti in parte o totalmente nei botteghini.Per l'Associazione svizzera degli organizzatori di concerti, spettacoli e festival musicali (SMPA), tale misura è inapplicabile e finirebbe con il penalizzare i lavoratori e gli abitanti in zone rurali. Siccome la domanda è assai superiore all'offerta, la possibile soluzione consiste nell'ingrandimento degli stadi e delle sale dove si svolgono gli spettacoli, afferma SMPA. Essa è stata fondata nel 1991, conta 25 membri e ogni anno organizza un migliaio di manifestazioni, vendendo biglietti per 200 milioni di franchi.ATS
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