
In un'intervista trasmessa stasera nel corso di Fuorigioco, il diesse dell'Ambrì Ivano Zanatta ha toccato alcuni temi interessanti, che riguardano sia le questioni tecniche che il mercato.
Il dirigente dei leventinesi ha commentato innanzitutto le prime settimane con Hans Kossmann alla transenna, dichiarando che "bisogna esprimere i primi giudizi dopo 7 partite. Questo mi ha insegnato anche la mia precedente avventura a Praga. Ci vuole infatti un po' di tempo per assimilare i dettami di gioco e soprattutto le indicazioni riguardanti gli special teams. L'importante, comunque, è che la linea tracciata sia quella giusta e che il nostro cammino abbia preso una piega positiva. La filosofia di Kossmann si sposa bene con la rosa che abbiamo, e poi a trasmettere fiducia sono specialmente i risultati. Essendoci quelli, è più facile per il gruppo seguire il coach".
Sul capitolo rinnovi dei giocatori in scadenza, Zanatta spiega: "Vorrei che i ragazzi si concentrassero sulla classifica, cercando di ottenere un buon piazzamento. E chiedo alla squadra anche più autostima. Tra l'altro con Kossmann abbiamo un ruolino da prime 4".
A proposito ancora di rinnovi, scadenze e mercato, il buon Ivano risponde così in merito a uno scambio Grassi-Fazzini col Lugano: "Non c'è niente, con Dani ho parlato solo di questioni tecniche".
Ospite in studio, il giovane attaccante ticinese Christian Stucki si è invece soffermato sulla Coppa Svizzera: mercoledì all'Hallenstadion, infatti, c'è il quarto di finale con gli ZSC Lions. "Vogliamo vincerla, perché non è mica scritto che l'Ambrì debba avere come obbiettivo solo la... sopravvivenza. In questo senso siamo ambiziosi!".
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