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“Con il lavoro ridotto dovremmo riuscire a superare la crisi”
“Con il lavoro ridotto dovremmo riuscire a superare la crisi”
“Con il lavoro ridotto dovremmo riuscire a superare la crisi”
Redazione
6 anni fa
Il presidente biancoblù Filippo Lombardi è intervenuto nell’ambito di Fuorigioco @ home: “Ambrì di ritorno alla Coppa Spengler? Stiamo ancora definendo alcuni dettagli”

Il presidente dell’Ambrì Piotta, Filippo Lombardi, questa sera è intervenuto nell’ambito della trasmissione “Fuorigioco @ home”, trasmessa sulla pagina Facebook di Teleticino.Il numero uno dei leventinesi ha subito voluto chiarire alcune sue dichiarazioni rilasciate in merito alla notizia, circolata nelle ultime ore, di un possibile ritorno da parte del club biancoblù alla Coppa Spengler, in occasione dell’edizione 2020: “Ho dovuto frenare un po’ gli entusiasmi, perché era necessario. Già al termine dell’ultima edizione tutte le parti in causa erano rimaste soddisfatte e vi erano le premesse per ripetere l’operazione. Non si vive però soltanto di profumi di gloria e di simpatia. Per questo stiamo ancora definendo alcuni dettagli riguardo a delle questioni concrete. Sono sostanzialmente positivo, ma finché tutto non verrà chiarito, non posso ufficializzare quelli che per il momento restano solo dei rumors”. Dettagli che, come spiega Lombardi, non sono soltanto di natura economica: “Vi sono degli aspetti finanziari da non sottovalutare, ma è anche una questione di carattere sportivo e amministrativo. Ribadisco però che gli ultimi mesi non sono trascorsi invano, si sono discusse tante cose. Mancano le ultime e poi, se e quando sarà possibile, faremo gli annunci del caso”.Non vi è invece il timore che un’eventuale nuova partecipazione alla Coppa Spengler possa lasciare il segno – dal punto di vista fisico e delle energie spese – quanto lo scorso anno: “La stagione scorsa è stata straordinaria a tutti gli effetti. Avevamo anche la Champions Hockey League, che non è stata composta da sei amichevoli giocate a ritmo blando, anzi, tutt’altro. Ci è voluto un grande impegno fisico e mentale, che ha giocato un ruolo non indifferente nei primi mesi della stagione. È chiaro che aggiungendoci anche la Coppa Spengler e qualche ingratitudine del calendario nei nostri confronti, alla fine qualche ripercussione c’è stata. Senza parlare dell’ondata di infortuni che ci ha colpiti fin da prima che la stagione iniziasse (vedi Conz e Novotny). Tenendo conto di tutto ciò, penso di poter ipotizzare che senza Champions Hockey League e senza tutti quegli infortuni, la Coppa Spengler potrebbe essere gestita meglio e con meno ripercussioni fisiche e mentali”.

Il presidente del club biancoblù si è poi chinato sulla questione legata al salario dei giocatori e sulle indennità per lavoro ridotto, che stanno tenendo banco in questi giorni: “In generale gli stipendi dei giocatori di hockey – salvo qualche rara eccezione – non sono paragonabili a quelli dei grandi calciatori e dei grandi club dei quali si è parlato recentemente, dunque sedersi ad un tavolo e discutere di queste tematiche non è esattamente la stessa cosa. Inoltre vi è da sottolineare che non siamo in NHL, dove esistono un’associazione dei giocatori e un’associazione dei club che potrebbero discutere queste questioni. In lega ne abbiamo parlato, ma le situazioni sono diverse da club a club e dunque non è semplice trovare delle soluzioni uguali per tutti.Per quanto riguarda noi – come Ambrì Piotta – mancano ancora alcuni dettagli burocratici e alcune conferme da parte delle autorità. Se però dovessero essere davvero riconosciute le indennità per lavoro ridotto che il Consiglio Federale ha voluto estendere anche ai contratti a tempo determinato (sotto i quali rientrano quelli dei giocatori), ecco che allora le perdite legate alle partite non disputate e ai mancati introiti derivanti dai diritti televisivi potrebbero essere sormontate. In parole povere, il club – fatte tutti i calcoli precisi del caso e ricevute le dovute conferme – dovrebbe poter andare a coprire ciò che ancora mancherebbe, mettendoci la differenza senza iniziare discussioni pesanti con i giocatori. Questo anche grazie al fatto che la gran parte dei nostri giocatori sono ovviamente meno remunerati rispetto a quelli che militano nei club che vanno per la maggiore. Mi piace però sottolineare che per noi è importante che i nostri giocatori vivano serenamente queste settimane e che arrivino con lo spirito giusto alla prossima stagione”.

In ottica nuova pista invece, i punti di domanda dovranno probabilmente attendere più a lungo per trovare risposta: “Ogni settimana di ritardo ci preoccupa. Esistono delle opzioni per recuperare parte del tempo perduto, con l’intento di mantenere l’obiettivo attuale e di inaugurare la nuova pista a settembre del 2021. Per adesso non siamo ancora disperati, ma nemmeno tranquilli. È chiaro però che non possiamo decidere noi, questa è una questione che è in mano alle autorità, alle quali noi ci sottomettiamo. Speriamo che si possa riprendere dopo Pasqua, o non troppo oltre”.

Infine, Lombardi ha concluso dedicando un pensiero alla donazione di 26'823 franchi in favore dell’EOC, raccolta nell’ambito dell’iniziativa “Insieme all’Ambrì per il Ticino”: “Ci tengo a sottolineare che è stata iniziativa partita dai giocatori, che volevano dare un aiuto tangibile. Ci hanno messo la cassa della squadra e la vendita di altri oggetti, portando a termine un gesto spontaneo che è stato apprezzato da tutti”.

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