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"Con il Chiasso non ho parlato ma sarei pronto"
"Con il Chiasso non ho parlato ma sarei pronto"
"Con il Chiasso non ho parlato ma sarei pronto"
Redazione
11 anni fa
Così Livio Bordoli, fra i papabili alla panchina dei rossoblù in caso saltasse Camolese

Camolese per ora resiste sulla panchina del Chiasso. Per ora. Sì, perchè per il tecnico dei rossoblù il tempo sta per scadere.

Dopo il ko contro l'Aarau che spinto il club di confine all'ultimo posto in classifica, al Riva IV si riflette sul da farsi.

Come prassi in queste situazioni, i nomi dei possibili sostituti iniziano a circolare. Fra questi è presente anche quello dell'ex Livio Bordoli.

Allora Livio, ti rivedremo sulla panchina del Chiasso?

Non lo so, ho ancora un contratto sino a fine stagione con l'Aarau. Per rispetto di Camolese non ho avuto contatti con il club.

Ma a Chiasso ci torneresti?

I posti per allenare sono pochi. Come ogni allenatore sono pronto a cogliere ogni opportunità che il mercato offre. Io sono pronto a rimettermi in gioco.

Quando lasciasti Chiasso per andare a Lugano i tifosi non la presero bene...

Mi ero lasciato male con la curva. Per loro un allenatore non ha il diritto di cambiare squadra. Con i tifosi storici il rapporto è invece rimasto ottimo, loro hanno capito. Anche con i dirigenti la stima è sempre rimasta intatta. Io ho la coscienza pulita. A Chiasso ero stato bene, ho lasciato buoni ricordi.

Per tornare vorresti un contratto a medio termine?

No, potrei accettare anche un contratto solo fino a giugno. Prendiamo Sforza, ha rifiutato il Winterthur perchè gli offrivano un contratto di 18 mesi e lui ne voleva solo sei.

Sabato eri al Riva IV e hai osservato anche la tua ex squadra.

Guardate che ad Aarau non avevo fatto così male. Con Schällibaum, che è uno dei migliori allenatori in circolazione, hanno fatto peggio che con me. L'abbiamo visto anche sabato, nel gioco sono peggiorati. Alla fine forse allora non era colpa dell'allenatore... .

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