
Dopo le stoccate a distanza lanciate al suo ex datore di lavoro attraverso il quotidiano vallesano Le Nouvelliste, il nuovo allenatore del Sion Paolo Tramezzani ha ora rilasciato una lunga intervista ai colleghi del Corriere del Ticino.
Un'intervista nella quale il 46enne italiano torna in particolare ad esprimersi sul suo rapporto con il Lugano, il presidente Angelo Renzetti e i tifosi bianconeri, divenuto ormai piuttosto burrascoso.
Tramezzani spiega di aver accettato l'offerta di Christian Constantin "perché è una sfida e io amo alla follia le sfide". E pazienza se alcuni tifosi bianconeri non glielo perdoneranno mai. "Non mi interessa e sinceramente non ci sto pensando" afferma. "Non riesco a immaginarmi il mio arrivo a Cornaredo", il prossimo 21 settembre per Lugano-Sion. "So però cosa ho fatto negli ultimi cinque mesi a Lugano e quei ricordi li porterò sempre dentro di me. Ho vissuto emozioni uniche e le ho condivise con le persone che mi sono sempre state vicino" prosegue. "Ribadisco: non penso per niente alla mia ex squadra."
In Ticino "ho fatto il mio lavoro, come mi vedono alcuni a Lugano è l'ultimo dei miei pensieri" afferma ancora Tramezzani. "Sono e resto un allenatore da campo, che vuole essere giudicato esclusivamente per quello che ha ottenuto a Cornaredo. Se qualcuno mi vede come un peccatore, pazienza."
L'intervista integrale a Paolo Tramezzani è pubblicata a pagina 19 del Corriere del Ticino di oggi.
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