
Nel dopopartita del Tourbillon si mischiano vari sentimenti: si va dalle delusioni personali alle soddisfazioni per quanto raccolto collettivamente.
David Da Costa, portiere bianconero, non si nasconde certo dietro a un dito, anzi è il primo ad essere severo con se stesso:
"Mi prendo le mie responsabilità, oggi per me è stata sicuramente una giornata no. Non saprei neanche dire esattamente cosa avrei potuto fare: sono un portiere, devo parare e non parlare. Spero chiaramente che una giornata simile non si presenti mai più, però sono contento della prestazione della squadra. Questo risultato ci voleva".
Quasi sulla stessa lunghezza d'onda le dichiarazioni dell'espulso Steve Rouiller:
"In occasione del primo giallo sapevo quello a cui sarei andato incontro, ma l'azione si stava facendo pericolosa e ho dovuto intervenire. Non mi aspettavo invece di beccarmi la seconda ammonizione e sono quindi piuttosto deluso. Anche perché non ho potuto aiutare la squadra come avrei voluto. Comunque venire qui al Tourbillon e strappare un punto è stato importante per noi".
Dura, amara e senza sfumature positive, invece, la conferenza dell'ex Mister Paolo Tramezzani:
"Il Lugano ha meritato il pari e forse avrebbe potuto raccogliere anche più del punto. Probabilmente la mia squadra ha risentito della mancanza di risultati e quindi ha giocato con timore. Per me è comunque inaccettabile non essere riusciti a sfruttare la superiorità numerica dal 38' in avanti. Mi prendo le colpe in quanto allenatore e merito i fischi".
Sere
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