
“Fatico a trovare una spiegazione per non essere stato selezionato per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. Sto cercando di smettere di cercare i motivi di questa decisione, perché forse è meglio non conoscere tutte le motivazioni”. È un Filippo Colombo deluso e amareggiato quello che sui propri canali social ha voluto condividere il proprio rammarico e la propria incredulità per non poter rappresentare la Svizzera all’appuntamento a cinque cerchi della prossima estate. Ad affiancare Nino Schurter a Parigi, sarà infatti il 35enne bernese Mathias Flückiger, mentre il 26enne ticinese è stato relegato al ruolo di riserva, nel caso in cui qualcuno dovesse infortunarsi.
“Una decisione assolutamente incomprensibile”
A non capire la scelta di Swiss Cycling non è solo Colombo, ma anche Giancarlo Dionisio, noto giornalista sportivo. Dionisio su Facebook, ha detto di non capire le motivazioni della mancata selezione, così lo abbiamo contattato per capire qual è il suo pensiero. "È una decisione difficile da accettare, soprattutto da un punto di vista puramente tecnico", ha spiegato a Ticinonews. "Non si tratta di fare il classico piangina alla ticinese, ma non credo sia questa la ragione. Di fatto Filippo ha ottenuto un terzo e un quarto posto alle ultime gare di Coppa del Mondo, mentre nell'ultima è arrivato 18esimo a causa di una foratura, ma era dietro alla coppia di testa e stava lottando per il podio. Flückiger, invece, ha un solo risultato: il sesto posto di sabato scorso. Tecnicamente la decisione di Swiss Cycling è assolutamente incomprensibile. Ci sono evidentemente altre ragioni dietro questa scelta". Insomma, "classifiche alla mano non c'era discussione: Filippo è terzo assoluto nella generale di Coppa del Mondo, nonostante il 18esimo posto ottenuto nell'ultima gara. Hanno lasciato a casa un potenziale atleta da podio".
Flückiger e il doping
Colombo, come scritto, ha detto che "forse è meglio non conoscere tutte le motivazioni" che hanno spinto Swiss Cycling a non convocarlo per Parigi 2024. Tra queste potrebbe essercene una che preoccuperebbe maggiormente Dionisio. "Flückiger è rimasto coinvolto in un presunto caso di doping e per questo è stato fermo per alcuni mesi. Recentemente è però stato scagionato perché stando alle indagini finali non avrebbe usato sostanze proibite. Non vorrei quindi che Swiss Cycling abbia messo in atto un atteggiamento compensatorio, del tipo 'ti è stata tolta una parte di carriera, ma stai tranquillo che compensiamo mandandoti alle Olimpiadi'". Una scelta che per l'esperto "non è bella ed è tecnicamente inaccettabile, perché è stato lasciato a casa un 26enne in condizione per portare un atleta nella fase calante della sua carriera".
L'intervista completa a Giancarlo Dionisio
"Una decisione incomprensibile e difficile da accettare"
Sulla mancata convocazione di Colombo ha preso posizione anche Ticino Cycling. In una nota firmata dal presidente Fabio Schnellmann, l'Associazione "esprime la sua grande delusione per la mancata convocazione di Filippo Colombo alle prossime Olimpiadi di Parigi". Filippo, viene spiegato, "ha lavorato duramente per farsi trovare pronto e le gare di selezione hanno confermato il suo ottimo stato di forma. Quella di SwissCycling risulta essere una decisione incomprensibile e difficile da accettare anche considerato come il tracciato parigino sia particolarmente adatto alle qualità di Colombo. Si è però convinti che la delusione di oggi verrà trasformata in un'ulteriore opportunità di crescita e ritroveremo un Filippo Colombo ancora più forte già dalle prossime gare".
L’orgoglio di Colombo
Il ciclista ticinese, tornando al suo sfogo, si è detto “in ogni caso orgoglioso dei progressi fatti dallo schianto dello scorso aprile. Ho condiviso poco della mia sofferenza, ma chi mi sta vicino sa quanto ho lavorato duramente per tornare a questo livello. Voglio ringraziare chi mi ha sostenuto in questo periodo e mi dispiace profondamente non poterli ripagare con una partecipazione olimpica”.
“Spero che un giorno i miei sforzi vengano premiati”
Escluso dalle gare di Parigi, Colombo ha comunque un altro obiettivo. “Fortunatamente le competizioni di quest’anno non sono finite, ed essere terzo nella classifica generale dei Mondiali mi motiva a fare bene in questa competizione. Nella mia vita ho sempre dato tutto me stesso e molte volte mi sono avvicinato a grandi obiettivi, trovando sempre ostacoli significativi lungo il percorso. Spero che un giorno tutti questi sforzi vengano premiati”, ha concluso il 26enne.
Dallo sterrato alla strada?
E parlando di futuro, Dionisio ci ha spiegato anche una possibile "nuova vita" di Colombo lontano dagli sterrati. "Stando agli addetti ai lavori, Filippo avrebbe ancora più potenziale su strada. Credo che ora sia a un bivio della sua carriera: far vedere cosa vale e lottare per vincere la Coppa del Mondo di Mountain Bike, oppure passare alla strada e dimostrare lì il suo valore".

