
L’imprenditore ticinese Roberto Nava non è sparito. Il già municipale UDC di Vezia e già coordinatore tecnico del FC Lugano ha ribadito il proprio interesse a rilevare le quote dell’Akragas, club siciliano che milita nella Serie C italiana (vedi articoli suggeriti).
A qualche giorno di distanza dal suo post con cui chiedeva “un po’ di pazienza” ai tifosi, Nava ha voluto rilasciare alcune dichiarazioni sia al portale AgrigentoOggi sia al quotidiano La Sicilia per spiegare la situazione.
Le condizioni affinché l’affare vada in porto “sono sempre quelle e sono contenute nella lettera di intenti inviata il 9 novembre scorso". Lettera che "contiene la mia volontà di prendere il club rilasciando una fidejussione da 600 mila euro anche per la copertura di alcuni debiti. E nella lettera si parla solo di debiti e non di crediti. La mia lettera è molto chiara, perché parla di debiti con i fornitori e con l’erario”, ha spiegato Nava.
“Sono molto chiaro fin dall’inizio. Io però pago i miei stipendi e non quelli degli altri. Ora, nel frattempo, sono venuto a conoscenza che ci sono anche dei crediti”. Nava ha inoltre spiegato che non ci sono problemi con il presidente Silvio Alessi bensì con il socio di maggioranza del club Marcello Giavarini: “Il problema è Giavarini che dice che regala. Non regala un bel niente".
"Io i debiti di Giavarini non li pago”, ha puntualizzato Nava, che si è detto “pronto a rifare l’illuminazione” e ha annunciato le eventuali mosse di mercato: “Prendiamo due attaccanti, due centrocampisti e un difensore. E ci salviamo”.
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