
L’avventura di Xherdan Shaqiri con la maglia del Liverpool è iniziata nel migliore die modi, con una serie di buone prestazioni e la stima incondizionata del tecnico Jürgen Klopp. Il trequartista della Nazionale rossocrociata si è rivelato prezioso sia in Premier League che in Champions, competizione alla quale ha confidato di tenere molto, in particolare dopo un’andata storta culminata con la retrocessione del suo ex club, lo Stoke.
Il 27enne di origini kosovaro-albanesi, tuttavia, dovrà saltare la trasferta di domani a Belgrado, contro la Stella Rossa. Nessuna squalifica o infortunio. La scelta, ha spiegato Klopp, è stata presa dopo gli insulti rivolti al centrocampista e a sua madre da alcuni tifosi serbi durante la gara di andata ad Anfield (clicca QUI per il video).
“Siamo il Liverpool. "Abbiamo letto tutte le speculazioni sul caso, il tipo di accoglienza che avrebbe ricevuto, e non vogliamo distrazioni - ha spiegato Klopp in un messaggio pubblicato sul sito dei Reds - Non abbiamo alcuno messaggio politico, non vogliamo distrazioni perché solo il calcio è importante. Shaqiri lo ha capito e accettato. E' un giocatore che amiamo e giocherà per noi molte partite, ma non martedì”.
Eloquenti, ricordiamo, erano state le parole del direttore generale del club di Belgrado Zvezdan Terzic, che aveva confermato il clima infuocato che lo avrebbe atteso al celebre stadio della Stella Rossa, il Marakana: "Non riesco ad immaginare che un albanese possa giocare con la Stella Rossa, club che è sempre stato serbo. Non come il Partizan che era jugoslavo. E credo che Shaqiri sarà sottoposto ad una pressione psicologica incredibile, perché sa dove sta andando a giocare, sa che la Stella Rossa è un simbolo della Serbia e conosce il Marakana. Non so neanche se giocherà".
Durante i Mondiali di Russia, Shaqiri aveva sollevato polemiche per aver esultato dopo un gol alla Serbia con il gesto dell'aquila a due teste simbolo della bandiera Albanese. La Fifa aveva multato in quell'occasione il giocatore svizzero.
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