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"Claro-Pizzo: un anno di lavoro per un giorno magico"
"Claro-Pizzo: un anno di lavoro per un giorno magico"
"Claro-Pizzo: un anno di lavoro per un giorno magico"
Redazione
8 anni fa
Cosa si prova a organizzare una manifestazione di successo? Ecco il racconto dei retroscena...

Il prossimo 7 ottobre 2018 avrà luogo la 5° edizione della Claro-Pizzo, corsa in salita di 9.2km per 2500m di dislivello positivo. Cosa vuol dire organizzare una gara così impegnativa, sia dal lato fisico che organizzativo? Una manifestazione che dura meno di un giorno, ma che viene curata e preparata in pratica tutto l'anno. Un anno per un giorno, appunto!

La Claro-Pizzo ha le sue origine agli inizi deli anni 90, era una gara organizzata fra amici, principalmente cittadini patrizi claresi e qualche ospite "foresct". Si partiva dal centro paese e l'obiettivo era quello di arrivare al Pizzo entro le tre ore. Dopo la "faticaccia", tutti si trovavano a mangiare e bere, per recuperare le energie spese durante la salita: lo scopo finale era quello di sedersi ad un tavolo in allegra compagnia, passare una giornata assieme e concluderla festeggiando.

La gara con il percorso attuale, che si svolge dal 2014, si è fatta un nome importante nel calendario delle corse in salita internazionali, quello delle "vertical races", ossia una corsa tutta d'un fiato con il naso all'insù, per scorgere il traguardo del Pizzo di Claro.L'idea di una corsa in salita di questo tipo è nata nell'inverno 2013, quando un gruppo di appassionati sci-alpinisti del Team Gotthard SkiMo discuteva su come si potesse occupare il tempo fra una stagione invernale e l'altra. È stato molto facile trovare un'intesa: da un lato l'entusiasmo e la competenza del gruppo di amici, dall'altro il sostegno degli enti locali (Comune e Patriziato di Claro), hanno messo le fondamenta per una manifestazione che riscuote sempre più consensi e interesse.

Il Comitato, composto da sei membri, deve curare molti aspetti, con un impegno costante. Siccome la gara cresce di anno in anno, è necessaria un'attenzione quasi maniacale anche dei piccoli dettagli, quelli che fanno la differenza fra una buona organizzazione e un'organizzazione di eccellenza. Il percorso viene monitorato regolarmente e pulito sovente, affinché i corridori possano sempre avere a disposizione un fondo perfetto e privo di ostacoli.Il contatto con gli atleti avviene per la maggior parte tramite social media, internet e conoscenze personali, ma pure con il passaparola, la miglior pubblicità che ci si possa immaginare.Un punto essenziale è il finanziamento da parte degli sponsor, che negli anni hanno premiato gli organizzatori per il loro lavoro di qualità, garantendo sempre un sostegno generoso.Il pacco gara è un ulteriore biglietto da visita, molto apprezzato dai corridori. Ogni anno, oltre all'immancabile maglietta tecnica di altissima qualità, molti prodotti degli sponsor vanno ad arricchire il citato pacco gara. Un premio finisher è un ultimo ringraziamento ai corridori, per la fatica sopportata durante la gara.

Oltre a tutto quanto descritto, la Claro-Pizzo è conosciutissima per i suoi ricchi e impareggiabili ristori, che al ritorno degli atleti si trasformano in piccoli centri di festa. Tanto per farsi capire, i corridori rinunciano al pasta party al campo sportivo, pur di rimanere a festeggiare sulla montagna.

Senza il prezioso aiuto dei numerosi collaboratori volontari, la Claro-Pizzo non esisterebbe. Garantiscono sicurezza, soccorsi, entusiasmo come pure un costante incitamento a tutti i corridori, siano essi campione che puri amatori con ambizioni più contenute.

Appena finita la Claro-Pizzo, il Comitato si gode qualche giorno di riposo, prima di riavviare la macchina organizzativa. Ad inizio novembre, con la tradizionale cena di ringraziamento per i collaboratori, prende il via l'organizzazione dell'edizione successiva. Dopo la gara è già prima della gara, un anno per un giorno!

Alcune cifre che danno la dimensione della Claro-Pizzo: budget CHF 50'000, 70 sponsor, 120 collaboratori volontari, atleti di oltre 10 nazioni al via, 100 l di thé caldo, oltre 250 l di acqua e sali reintegratori, 300 barrette energetiche, 10 kg cioccolata, 50 crostate di frutta, 500 bandierine e oltre 4 km di nastri di demarcazione del percorso, 25-30 voli in elicottero, 2 box riscaldati al Pizzo, 2 medici di gara, diversi paramedici, samaritani come pure specialisti di sicurezza e soccorso in alta montagna

Stefano Dell’EraMembro del comitato Claro-Pizzowww.claropizzo.ch

www.keforma.ch

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