
Giornata dai due volti per il canottaggio rossocrociato ai Mondiali di Amsterdam. Da una parte la convincente prestazione della locarnese Claire Ghiringhelli, capace di staccare il biglietto per la finale A nella categoria PR1; dall’altra la prova decisamente sottotono del quattro di coppia femminile, dal quale, dopo quanto mostrato nella giornata d’esordio, ci si attendeva decisamente di più.
Ghiringhelli, missione compiuta La prima a scendere in acqua, nel primo pomeriggio, è stata Claire Ghiringhelli, al via nella seconda batteria del PR1 e determinata più che mai a conquistare un posto nella finale che conta. Obiettivo pienamente raggiunto. La gara è stata dominata, come prevedibile, dalla 25enne ucraina Anna Shermet, campionessa europea e mondiale in carica, che ha confermato anche in questa occasione di essere nettamente la più forte. Per la finale A era però in palio il secondo posto, e la locarnese non se l’è lasciato sfuggire, mettendo praticamente al sicuro la qualificazione già al primo rilevamento cronometrico. L’egiziana Malak Ghanem transitava infatti con oltre 16 secondi di ritardo sulla rossocrociata. Più staccate l’italiana Katia Aere e la cinese Lili Wang. Nell’altra batteria il primo posto è andato alla belga Laurence Landevyver, davanti all’olandese Eva Mol e alla svedese Ebba Einarsson. Alla luce dei tempi fatti registrare dalle finaliste, per Ghiringhelli sembra esserci spazio anche per un risultato di prestigio. La lotta per il podio appare infatti alla sua portata. «C’era molto vento trasversale, quindi le condizioni erano difficili. Tuttavia sono riuscita a trovare le bracciate sulle quali ho lavorato durante gli allenamenti. Quest’anno ho fatto molti progressi. Sono contenta di aver ottenuto il terzo miglior tempo. Ora mi concentro sulla finale di sabato», ha commentato la locarnese al termine della prova.
Quattro di coppia femminile, niente finale A Non è invece riuscito a ripetere l’ottima prestazione delle eliminatorie il quattro di coppia femminile. Lisa e Flavia Lötscher, Célia Dupré e Nina Wettstein, fresche del titolo continentale conquistato sulle acque di Varese, hanno chiuso la semifinale al quarto posto, risultato che vale l’accesso alla finale B. Le rossocrociate, apparse molto tranquille poco prima della partenza, hanno accumulato ritardo già ai primi passaggi intermedi. Nell’ultimo tratto hanno cercato di recuperare sulle battistrada e, in particolare, sulla Germania, terza classificata. Il tentativo, però, non ha avuto successo. A imporsi sono stati gli Stati Uniti, già battuti dalla Svizzera nelle eliminatorie e indicati alla vigilia tra i pretendenti al titolo. Seconda la Romania, mentre la Germania ha completato il podio della semifinale. Nell’altra batteria hanno invece conquistato i primi tre posti, nell’ordine, l’Olanda campione del mondo uscente, la Gran Bretagna e l’Australia.
Quattro di coppia maschile quinto nella finale C Quinto rango, infine, per il quattro di coppia maschile svizzero nella finale C. La gara è stata vinta dalla seconda formazione degli Indipendenti, davanti all’Ucraina e alla prima formazione degli Indipendenti.
Quarto posto per l’Estonia, mentre l’armo rossocrociato ha chiuso al quinto rango. La barca svizzera era composta da quattro elementi della categoria U23: Maurin Lange, Raphaël Ahumada, Bojan Reuffurth e Donat Vonder Mühll. Per i giovani rossocrociati, la partecipazione ai Mondiali di Amsterdam rappresenta comunque un’importante esperienza al cospetto dell’élite internazionale del canottaggio.
Domani in palio le medaglie
Domani si entrerà già nel vivo della lotta per le medaglie. In programma la finale A del doppio femminile, con Salome Ulrich e Fabienne Schweizer che, forti dell’exploit offerto in semifinale, non nascondono l’ambizione di salire sul podio. A contendere loro le medaglie saranno Canada, Italia, Irlanda, Olanda e Polonia. In programma anche i quarti di finale del singolo maschile e femminile, con Aurelia Maxima Janzen e Kai Schätzle, oltre alla finale B del due senza maschile, che vedrà al via Patrick Brunner e Jonah Plock.

