
“L’estate sta finendo”, tormentone dei Righeira del 1985, ma non il calendario remiero internazionale. Ecco la volta dei Giochi paralimpici che, per i canottieri avranno svolgimento dal 30 agosto al 1. settembre allo Stade Nautique de Vaires-sur-Marne. 104 gli atleti in gara, timonieri esclusi per un totale di 54 equipaggi, in rappresentanza di 29 nazioni. La Francia, nazione ospitante, è l’unica ad aver qualificato un’imbarcazione in ciascuna delle cinque classi paralimpiche: singolo PR1 maschile e femminile, doppio misto PR2 e PR3 equattro di coppia misto PR3. La Svizzera è presente con un’unica atleta, Claire Ghiringhelli della Canottieri Locarno qualificata in occasione dei Campionati europei di Szeged (Ungheria) lo scorso 27 aprile. Sarà al via nella categoria PR1, confrontata con 11 avversarie. Torna a difendere il suo titolo paralimpico conquistato tre anni or sono a Tokyo la norvegese Birgit Skarstein. La due volte campionessa del mondo in carica della specialità è apparsa quest’anno meno brillante rispetto alle passate stagioni anche se rimane pur sempre la favorita per la vittoria. Tra le avversarie più pericolose citeremo l’israeliana Moran Samuel, allenata in passato da Paola Grizzetti (ex-Lugano) e la francese Nathalie Benoit. Alla vigilia della rassegna paralimpica ci siamo intrattenuti con la nostra rappresentante.
Claire, cosa rappresenta per te questa qualifica per i Giochi?
“Rappresenta davvero la fine di un lungo percorso di un progetto a cui ho lavorato con il mio allenatore (Christophe Malchère) per tre anni. Sono molto contenta di esserci riuscita ma anche di aver saputo offrire alla Svizzera la sua prima partecipazione ai Giochi paralimpici. Swiss Rowing ha risposto in me la sua fiducia. Sono molto orgogliosa di questo risultato”.
Claire ci vuoi ricordare i tuoi legami con il Ticino?
Mio padre francese, mia madre ticinese, di Locarno, quindi ho una doppia nazionalità: francese e svizzera. Abbiamo una casa di vacanza a Minusio, dove ho trascorso tutte le vacanze della mia infanzia con i nonni. Oggi i miei genitori vivono lì per quasi sei mesi all’anno. Vado a trovarli regolarmente. Ho anche zio e cugini a Locarno. Affiliarmi alla locale società di canottaggio è stato più che naturale”.
Come è andata la preparazione?
“Molto bene. Abbiamo svolto un intensivo campo di allenamento di 15 giorni a Sarnen con delle ‘tirate’ cronometrate sul Rotsee di Lucerna. Siamo arrivati domenica 25 a Vaires-sur- Marne.È previsto un allenamento quotidiano per affinare gli ultimi dettagli. Durante le competizioni ho affittato un appartamento a 3 chilometri dal campo di gara per potermi meglio concentrare e.. risparmiare energie”.
Quali gli obiettivi per questi Giochi?
“Dare il massimo per arrivare alla finale A”.

