
È ritornata nella “sua” Locarno dopo i fasti delle Paralmpiadi di Parigi, avvalorati da uno splendido 8° rango assoluto che le è valso il sempre ambito diploma. Stiamo parlando di Claire Ghiringhelli, ricevuta in pompa magna questa mattina nella sala del Consiglio comunale, gremita da amici e simpatizzanti, dal sindaco Nicola Pini attorniato da tutti i colleghi di Municipio. Presenti anche il consigliere di Stato, Norman Gobbi e il vice presidente di Swiss Rowing, Martino Singenberger. Pini ha sottolineato la forza di volontà messa in atto dalla Ghiringhelli per raggiungere questo importante obiettivo, superando non poche avversità che la vita le ha riservato. Gli ha fatto eco il vice-sindaco locarnese Claudio Franscella che ha definito l’atleta “ambasciatrice dei valori umani”. Da parte sua, Gobbi ha evidenziato l’importanza dello sport nella vita di tutti i giorni. Anche nelle situazioni più difficili aiuta a superare tutte le barriere.
"Un esempio per tutti i giovani"
Singenberger ha invece ricordato i momenti vissuti a Parigi durante lo svolgimento delle prove paralimpiche. “Il rosso è stato il colore dominante in occasione delle prove durante le quali era impegnata Claire. Non potrò mai dimenticare il sostegno offerto dai molti tifosi elvetici presenti ai bordi del bacino muniti di bandiere e campanacci. Un vero e proprio bagno di folla. Claire ha risposto nel migliore dei modi con una prestazione di alto livello”. Pier Gennarini, a nome della Canottieri Locarno, ha ricordato il debutto in società di Claire. Si è detto onorato di poter contare sulla presenza in società di un’atleta di questo livello. Un esempio per tutti i giovani.
Los Angeles 2028 nel mirino
C’è stato spazio anche per la festeggiata. Ghiringhelli si è detta soddisfatta per aver saputo portare a termine un progetto iniziato tre anni or sono. “Ho dovuto convincere più persone a seguire questo progetto, organizzare le mie giornate, abbinando lavoro e allenamenti, a volte senza avere tutte le risposte. Posso dire di essere orgogliosa di ciò che ho raggiunto". In gioventù "ho sempre praticato altri sport, come lo sci e la bicicletta. La malattia mi ha cambiato la vita. Ho trovato nel canottaggio uno sbocco ideale, anche se garantire stabilità alla barca non è stato facile”. Claire ha ricordato le sue origini locarnesi da parte di mamma. Ha rivolto un pensiero di riconoscenza anche ai nonni e, naturalmente, alla Canottieri Locarno per averla accolta con tanto amore. Per il futuro la Ghiringhelli non ha dubbi: “Con Swiss Rowing ho preso l’impegno per rimanere competitiva sulla scena internazionale sino a Los Angeles 2028”. La strada è ormai tracciata. La mattinata si è poi conclusa con un breve filmato sull’attività dell’atleta realizzato dalla stessa Ghiringhelli e da Edoardo Nerboni.

