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Cinque calciatori espulsi... dalla Svizzera
Cinque calciatori espulsi... dalla Svizzera
Cinque calciatori espulsi... dalla Svizzera
Redazione
10 anni fa
Erano stati ingaggiati senza permesso di lavoro. Nei guai il responsabile del club sangallese dell'FC St. Margrethen

Cinque calciatori sono stati condannati ed espulsi dalla Svizzera per violazione della legge sugli stranieri. I due brasiliani e i tre bosniaci giocavano in un club della Valle del Reno sangallese, l'FC St. Margrethen, senza avere un permesso di lavoro.

Lo indica oggi in una nota la Procura cantonale, precisando che i cinque erano stati arrestati il 28 settembre nel luogo dove abitavano. La polizia era stata avvertita dall'Ufficio cantonale della migrazione che presso l'FC St. Margrethen (che milita in 2. Lega regionale) erano stati ingaggiati giocatori senza permesso di lavoro.

La Procura li ha ora condannati con un decreto d'accusa a pene pecuniarie con la condizionale per soggiorno illegale e attività professionale senza permesso. Tutti e cinque i calciatori, di età compresa tra i 20 e i 28 anni, hanno già lasciato la Svizzera: un brasiliano e tre bosniaci sono stati espulsi, il quinto, un brasiliano, ha lasciato il paese di sua iniziativa. Per tutti vale un divieto di ritorno di tre anni. Anche contro i responsabile del club di calcio pende un procedimento penale. Se dovesse confermarsi che hanno ingaggiato gli stranieri senza permesso andranno a loro volta incontro a sanzioni: rischiano una pena pecuniaria o detentiva fino a un anno di carcere.

"Si è voluto sparare con un cannone a dei passeri - ha detto al Blick il presidente del club Natal Schnetzer - con cinque giocatori in meno si fa dura per noi".

Schnetzer si è difeso sostenendo che da anni il suo club ha tra le proprie fila dei calciatori stranieri, che giocano per una stagione dietro un compenso di 300-400 franchi. "Ma non si può certo parlare di 'ingaggio', non mi risulta nessun illecito".

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