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Sport
Ciccio lascia Neuchâtel
Redazione
11 anni fa
"Massagno doveva prendere Schneidermann, Lugano alla fine ha fatto una buona squadra."

Ciccio Grigioni lascia Neuchâtel dopo averla portata a un passato dal titolo. La notizia lascia un po' sorpresi, come mai questa decisione?

"Era un impegno di 3 anni, grazie e arrivederci."

Una spiegazione che ci lascia qualche dubbio, ma l'ex DS che regalò a Pistoia il suo più grande sogno, è come sempre molto schietto, e senza lasciarci finire la domanda riparte di slancio.

"Bisognava andare avanti, era il momento di dare un ultimo colpo per arrivare al vertice. Avevo previsto più o meno tutto ma non c’era la volontà finanziaria di Neuchâtel, della città nel senso del Municipio delle istutuzioni, tanti no tutto no. Hanno fatto un passo indietro. Anche Giovine era con me e congiuntamente torneremo a casa. Mi mancano il San Salvatore e il Monte Brè nonostante si dica che Lugano sia una città morta, ma l'è cà mia. Sono contento quando vedo Alessandro Cedraschi e Robbi Gubitosa."

Gubitosa ha finalmente la squadra per fare bene?

"Vedremo come sarà il terzo americano. Era meglio prenderne uno d'esperienza in quella posizione, Matt Schneidermann sarebbe stato l'ideale. Ma non voglio rompere le scatole. Se non dovesse andare bene si potrà cambiare. Lugano invece sembrava alla deriva e invece ha messo insieme una squadra. La panchina è giovane, ma Cedraschi ha messo insieme sei buoni giocatori. Nessuno però deve lascairsi sfuggire Eric Koludrovic, ci tengo a dirlo, è il nuovo Dusan Mladjan."

E Ciccio Grigioni cosa farà adesso?

"Sono vicino a diversi club, Lugano, Massagno e Monthey. Vedremo ho anche 73 anni non più 20. Magari vengo a Tele Ticino, visto che adesso c'è anche il Kubi, a fare qualche sana polemica invece delle solite minestrine."

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